Nuovo Italicum, terminato l’incontro tra Renzi e Berlusconi

Europa
Stamattina a Palazzo Chigi il premier ha visto anche i capigruppo Zanda e Speranza e gli esperti dem. Poi l'incontro con la delegazione di Forza Italia

Dopo due ore, è appena terminato l’incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi a palazzo Chigi.
Un supervertice per sbloccare l’impasse sulla legge elettorale, ma sul tavolo c’erano diverse modifiche all’originario Italicum approvato da un ramo del parlamento.

Le novità sono state ribadie ieri sera dal premier nella riunione dei gruppi parlamentari del Pd: premio alla lista vincente con innalzamento della quota per aggiudicarsi il premio di maggioranza al 40%; ritorno alle preferenze tranne che per il capolista bloccato; sbarramento al 5% (ma non è una cifra blindata) per le liste che si presentano da sole.

Per fare il punto della situazione, stamane c’è stata una riunione sulla legge elettorale a Palazzo Chigi, insieme al presidente del consiglio, Matteo Renzi, c’erano i capigruppo del Pd a Senato e Camera, Luigi Zanda e Roberto Speranza. Con loro presenti il presidente, Matteo Orfini, il vicesegretario Lorenzo Guerini, il responsabile riforme, Emanuele Fiano, gli esperti dem in materia, Pizzetti, Finocchiaro, Doris Lo Moro, i sottosegretari Graziano Delrio e Ivan Scalfarotto, e il ministro per le riforme Maria Elena Boschi.

Il che conferma, come ha spiegato ieri sera lo stesso Renzi incontrando i gruppi parlamentari, che il governo intenda procedere speditamente anche su questo. Lo ha detto proprio ieri sera, ma questo non significa affatto che si debba parlare di voto anticipato: resta inteso che le elezioni ci saranno nel 2018.

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