Robin Hood contro i piccoli giornali

Europa
S C R I P T A M A N E N T


La mannaia di Tremonti
Sulla manovra
economica del governo sta per calare il sipario parlamentare. Tra le sue
pieghe e i suoi molti errori, ce n’è uno che riguarda
l’informazione.
«Ci vogliono chiudere» è il titolo d’apertura del
manifesto.
Mezza pagina nera e un commento non firmato
in prima pagina.
«Il decreto Tremonti è un delitto contro la libertà
d’informazione: mette a rischio la vita di decine di testate cooperative,
non profit e di partito», scrive il quotidiano comunista. Il taglio delle
risorse al Fondo per l’editoria è ingente (83 milioni per il 2009 e 100
per il 2010, di fronte a uno stanziamento iniziale di 387 milioni per i
due anni e un fabbisogno stimato di 580 milioni). «È un colpo durissimo al
cuore del pluralismo, tanto più offensivo e indecente, in quanto il
nostro paese è caratterizzato da una concentrazione altissima di
risorse nel duopolio televisivo ». Al danno si aggiunge la beffa:
«In un decreto che mette in forse tante voci libere, vengono
preservati – si legge ancora sulla prima pagina del manifesto – i
privilegi dei “potenti”. Il taglio dei fondi riguarda solo i
contributi diretti, non quelli indiretti (per le spedizioni postali),
che sono ingenti e vanno ai grandi gruppi editoriali. Nel 2005
(ultimo anno per cui ci sono dati ufficiali) Mondadori spa era
il maggior percettore di contributi pubblici, con 18,877 milioni,
il Sole 24 Ore-spa era al secondo posto con 17,822 milioni, Rcs
al terzo con 13,763. Risorse che in molti casi finiscono
direttamente negli utili, distribuiti come dividendi agli azionisti. I tre
colossi costano da soli allo stato 50,463 milioni e questi non sono in
discussione ». Tra i tanti quotidiani colpiti dalla mannaia di
Tremonti, anche Liberazione (il direttore Piero
Sansonetti in prima pagina definisce la fiducia del governo imposta al
parlamento «un voto che cancella la libertà di stampa»), Europa,
Avvenire, Corriere Mercantile, Il Secolo d’Italia, la Padania. Chi
fosse interessato all’argomento può approfondire con l’intervento
in aula due giorni fa in senato del senatore del Pd Vincenzo Vita che
trova ospitalità sul manifesto.


Il Sole e la crisi
Intanto, che la crisi sia davvero profonda – e del tutto
inadeguate le risposte del governo Berlusconi – trova conferma
con l’iniziativa lanciata dal Sole 24 Ore. Scrive in
prima pagina il quotidiano diretto da Ferruccio De Bortoli: «Il
carovita avanza e i prezzi corrono con un balzo dell’inflazione che,
dopo 12 anni, ha superato il 4 per cento». Per cercare «una soluzione e
sopravvivere ai rincari» il Sole lancia l’iniziativa «un risparmio al
giorno», ovvero «una pagina quotidiana per tutto il mese di agosto con
consigli su come evitare sprechi e tagliare le spese dai trasporti ai
viaggi fino ai consumi di energia (condizionatori ed
elettrodomestici).
Incluse informazioni e suggerimenti per
risparmiare in materia di salute e tempo libero ». La prima pagina di
ieri era dedicata a come viaggiare in auto facendo economia di
carburante.
PS. Questa rubrica e questa pagina da oggi chiudono i
battenti per tutto il mese di agosto. Alla ripresa di settembre si spera
vivamente di ritrovare – nonostante i tagli di Tremonti – tutti
i giornali che quotidianamente vengono spulciati da Panoramix.
È un
augurio di buone vacanze per i giornalisti e i lavoratori di quelle
testate ed è un augurio che vale per noi tutti.

PANORAMIX

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