“Brutti e Cattivi”. Arriva al cinema il “freak” made in Italy

Focus

In uscita il 19 ottobre la dark comedy di Cosimo Gomez con Claudio Santamaria

 “Brutti e Cattivi”, opera prima di Cosimo Gomez in uscita nelle sale il 19 ottobre, è una commedia politicamente scorretta che ha lasciato il segno al festival di Venezia. Ambientato nella periferia di Roma, il film narra le vicende di un gruppo di personaggi disagiati (dei veri e propri “freak”), che mettono a segno una rapina precipitando in un turbine di eventi incontrollabili. I componenti della banda dei “Brutti e Cattivi” sono un mendicante paraplegico soprannominato il Papero, la moglie (priva di braccia) detta la Ballerina, un tossico rastaman detto il Merda e un nano rapper il cui nome d’arte è Plissé. Per quanto apparentemente male assortito, il gruppo riesce a svaligiare una banca, ma senza tenere conto di un piccolo particolare: il boss di un potente clan mafioso cinese custodisce lì i proventi delle sue attività illecite

Schermata 09-2458018 alle 11.52.06Gomez ci mette di fronte a una serie di personaggi immorali, sporchi e volgari, senza alcuna volontà di redimerli nel corso della pellicola. Il suo film nasce da una solida sceneggiatura che si è aggiudicata il premio Solinas, prestigiosa manifestazione indetta nel 1986 e dedicata alla scrittura per il cinema. “Mi ha subito attratto questo progetto – ci dice Claudio Santamaria, che nel film interpreta “il Papero”- Letta la sceneggiatura, ho pensato ‘Può essere un’idea geniale, folle, però tutto dipende da chi c’è dietro la macchina da presa’. Poi ho conosciuto Cosimo e abbiamo fatto un provino insieme. Il personaggio mi attirava tantissimo, anche solo dal punto di vista estetico, perché é sulla sedia a rotelle, non ha le gambe e ha questo look strano. Per un attore è sempre una sfida ed è davvero bello potersi trasformare così tanto.”

“Brutti e Cattivi” s’iscrive in un filone cinematografico incentrato sulla messa in scena di personaggi “di confine” e marginalizzati. Lo stesso Cosimo Gomez ha rintracciato in una sua dichiarazione gli antecedenti illustri che hanno ispirato la sua opera: “Il cinema italiano ha una grande tradizione di cineasti che hanno messo in scena cialtroni e delinquenti come i nostri – ha detto il regista – basta pensare ai film di Scola e Monicelli. Sicuramente anche nella scrittura ci siamo ispirati tantissimo a dei punti di riferimento importanti per la commedia. Il titolo è proprio un riferimento a Ettore Scola, ad esempio, che personalmente considero uno dei più grandi registi italiani e internazionali, senza dimenticare Mario Monicelli o Pietro Germi.”

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