Nel mondo 1 decesso su 6 è per lo smog, è allarme

Focus

In Italia è allarme smog nelle Regioni del Nord. La maglia nera a Torino, la sindaca “non aprite le finestre”

Nel 2015 un decesso su sei nel mondo, circa 9 milioni in tutto il pianeta, è stato causato dallo smog (sotto forma di aria, acqua o terreno contaminati). E’ quanto ha reso noto un report pubblicato dalla rivista scientifica ‘The Lancet’, a cura della Lancet Commission on Pollution and Health.
Dunque i morti provocati dall’inquinamento sarebbero il doppio di quelli causati dall’Aids, malaria e tubercolosi messe insieme.

La prima causa di morte, ricollegabile a 6,5 milioni di decessi in un anno, è l’inquinamento dell’aria, seguito dall’acqua inquinata (,18 milioni), dall’inquinamento legato al lavoro (800mila) e dall’inquinamento da piombo (500mila).
Sono numeri impressionanti, che ancora una volta fotografano il gap tra nord e sud del mondo, con il 92% di queste morti concentrate nei Paesi a medio e basso reddito. Per quello che riguarda le nazioni più ricche, la forma di inquinamento più diffusa è quello chimico.

Spostando lo sguardo sull’Italia, ha fatto discutere nei giorni scorsi l’allarme smog lanciato da Legambiente sulle Regioni del Nord (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) dove in 24 città si è registrato il superamento del limite di 35 giorni di superamento di PM10. La maglia nera Torino veste la maglia nera nella classifica, e sull’inquinamento in città arriva ora anche un’indagine della magistratura penale. Motivo: si morirebbe più a Torino che altrove.
Sempre secondo Legambiente, la situazione peggiore si è registrata a Torino, con 66 gg di superamento di PM1, seguita da Cremona (58 gg), Padova (53 gg), Frosinone (52gg) e Milano (50gg).

In particolare per quello che riguarda Torino, secondo un accertamento epidemiologico commissionato dalla Procura a un esperto sugli effetti dell’inquinamento ambientale in città, i cui esiti sono trapelati, gli indici di mortalità apparirebbero più elevati di quelli attesi. E proprio per il reato di inquinamento ambientale la Procura di Torino ha aperto un fascicolo, per ora a carico di ignoti.

Dopo che la concentrazione di Pm10 è schizzata ieri a 114 microgrammi al metro cubo, oltre il doppio del limite (50), il Comune di Torino ha provato a correre ai ripari invitando i cittadini a “evitare di aprire porte e finestre”. Inoltre per gli spostamenti a piedi o in bicicletta, l’esortazione del Comune di Torino è di “farlo per il più breve tempo possibile muovendosi lontano dalle vie più trafficate”. Un invito che il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino ha definito “eccessivo”.
“Capisco anche che si voglia dare un segnale di preoccupazione e di messa in guardia dei cittadini di fronte ai pericoli, ma credo che quello che vada fatto è un lavoro per coordinare il più possibile le misure che si possono prendere”.

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