80 euro, dal governo una retromarcia che non convince

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Da Salvini e Di Maio arriva la smentita, ma Tria è chiaro: “Non c’è dubbio che vada eliminato”

Si infiamma la polemica dopo le indiscrezioni secondo cui l’esecutivo starebbe pensando a un’abolizione del bonus Irpef per finanziare la flat tax. In sostanza, quindi, si cancellerebbe una misura che toglie 9 miliardi di tasse a quella fascia di lavoratori che guadagnano meno di 1500 euro al mese, quindi un vero e proprio abbassamento delle aliquote al ceto medio-basso.

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Subito arriva la smentita sia di Salvini che di Di Maio. “Non so chi se la sia inventata questa cosa, insieme all’aumento dell’Iva – dice il vicepremier cinquestelle – Sia noi che la Lega, tutto il governo è compatto nel non aumentare l’Iva e non mettere le mani in tasca ai cittadini”.

Ma più che una smentita, quella dell’esecutivo legastellato sembra una marcia indietro. Solo ieri, infatti, il ministro Tria, parlando di coperture per la flat tax, alla domanda del Sole 24 Ore – In discussione entra anche il bonus Renzi da 80 euro? – rispondeva: “Non c’è dubbio, anche per ragioni di riordino tecnico”. E fonti vicine al governo confermano ancora oggi che il superamento degli 80 euro per finanziare altre misure è nel range delle ipotesi, anche se ancora non sono state prese decisioni definitive.

Più di un’indiscrezione da smentire, quindi, come evidenzia anche il segretario dem Maurizio Martina: “Altro che fake news, basta leggere le parole del ministro Tria”. Dopotutto non è un mistero, da sempre i Cinquestelle, quando erano all’opposizione, definivano quello che poi è diventata una misura strutturale “una mancetta”.

A insorgere è tutto il Pd: “Sottraggono soldi alle periferie, fanno licenziare i precari e vogliono togliere gli 80 euro per coprire la flat tax. Di Maio e Salvini hanno uno strano concetto di redistribuzione: levano ai poveri per dare ai ricchi” scrive su Twitter il presidente del Pd Matteo Orfini. “Dopo aver parlato in campagna elettorale di sostegno alle famiglie fragili, viene fuori la vera faccia di questi signori: fare gli interessi di chi ha di più. Inqualificabili” è il commento di Teresa Bellanova.

“Via gli 80 euro per finanziare la flat tax? Significa togliere soldi alle fasce più deboli, che guadagnano meno di 1.500 euro al mese, per dare soldi ai più ricchi, che guadagnano più di 1.500 euro al mese. Salvini e Di Maio, i Robin Hood al contrario” afferma Michele Anzaldi.

A Salvini risponde Matteo Renzi che su Twitter scrive: “Oggi Salvini difende gli 80 euro. Ieri il governo ha detto che apprezza il mio piano periferie. Prima hanno cambiato idea sul caporalato e su 18app. Dicono: ‘Renzi ha un cattivo carattere’. Meglio restare antipatici e fare cose utili che raccontare barzellette: il tempo è galantuomo”.

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