Il 9 dicembre a Como contro ogni intolleranza

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Lanciato il simbolo della manifestazione voluta dal Pd dopo l’irruzione dei militanti del Veneto Fronte Skinhead alla riunione di Como Senza Frontiere

Un fiore stretto in mano sarà il simbolo della manifestazione contro l’intolleranza proposta dal Partito Democratico per sabato 9 dicembre, alle ore 11 presso il Monumento alla Resistenza europea a Como. Tutti i partecipanti sono invitati a portare con sé un fiore. Simbolo gentile contro l’arroganza e l’intolleranza fascista. “I nuovi fenomeni di razzismo che emergono nel paese ci preoccupano, non posso essere sottovalutati e richiamano tutti noi a un rinnovato impegno antifascista nel segno dei valori scolpiti nella nostra Costituzione – ha scritto su Facebook il vicesegretario del Pd Maurizio Martina – non possiamo assistere inermi di fronte a chi vorrebbe riscrivere la storia, negando ciò che è stato. Non possiamo tacere davanti a chi propone pericolose parole d’ordine xenofobe in risposta ai grandi temi globali del nostro tempo”.

“Le ragioni della tolleranza, del rispetto reciproco, del ripudio di ogni violenza, verbale o fisica, devono prevalere su chi semina odio e prevaricazione – continua il vicesegretario del Pd su Facebook – Perché sicurezza, cittadinanza, legalità, libertà e democrazia sono legati indissolubilmente. Per questo riteniamo necessario promuovere una forte iniziativa d’impegno educativo, culturale e sociale capace in particolare di coinvolgere le giovani generazioni del Paese”.

“Proponiamo a tutti una manifestazione aperta e plurale presso il Monumento alla Resistenza europea (Lungolago Mafalda di Savoia) inaugurato nel 1983 da un grande padre partigiano come il presidente Sandro Pertini. Contro l’intolleranza e per il rispetto reciproco – conclude Martina – contro odio, razzismo e xenofobia. Non voltiamoci dall’altra parte”.
Alla manifestazione ci sarà naturalmente anche l’Anpi, l’associazione nazionale dei partigiani, e, tra gli altri, anche il candidato alle Regionali lombarde per il centrosinistra, Giorgio Gori. Mancheranno invece il candidato del M5s, Dario Violi, e il governatore lombardo, Roberto Maroni, candidato per il centrodestra alle prossime elezioni.

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