Addio a Jonathan Demme, regista de “Il Silenzio degli Innocenti”

Focus

Aveva 73 anni. Tra le sue pellicole più famose anche “Philadelphia” e “Rachel sta per sposarsi”

Annibal Lecter

Hannibal Lecter

Era famoso soprattutto per aver girato nel 1991 “Il Silenzio degli Innocenti”, film che gli valse l’Oscar come miglior regista e che si portò a casa ben 5 statuette. Il merito di Jonatham Demme, nato nell’Alabama nel 1944 e morto oggi a 73 anni per un cancro, fu, in quell’occasione, di aver dato vita a uno dei personaggi più iconici della cinematografia horror-thriller; Hannibal Lecter: figura nata dalla penna dello scrittore Thomas Harris, che sul grande schermo prende le sembianze di un Anthony Hopkins glaciale, con l’espressione cristallizzata dietro una terrificante museruola a prova di cannibale.

La carriera di Demme è atipica; comincia come compositore durante gli anni sessanta, poi passa alla scrittura di sceneggiature, per arrivare infine alla regia. Il suo primo successo è “Qualcosa di travolgente”, film del 1986 con Melanie Griffith. È del 1993, invece, la seconda pellicola più famosa della sua carriera: “Philadelphia”. Il film, che ha il merito di portare alla ribalta “mainstream” tematiche quali AIDS e omosessualità, farà incetta di premi e varrà a Tom Hanks l’Oscar come miglior attore protagonista nel 1994. Tra i lavori più recenti, da segnalare “Rachel sta per sposarsi” del 2008, per il quale Hanne Athaway ha ricevuto una nomination agli Oscar come miglior attrice protagonista.

Fedele alla sua originaria passione musicale, Demme ha girato il film-concerto dei Talking Heads “Stop Making Sense”, tre documentari su Neil Young (“Neil Young: Heart of Gold”, del 2006, “Neil Young Trunk Show”, del 2009 e “Neil Young Journeys” del 2012) e un film su Justin Timberlake ( “Justin Timberlake + The Tennessee Kids” del 2016) oltre a numerosi videoclip (per Bruce Springsteen e i New Order, tra gli altri).

Molte le dichiarazioni di cordoglio da parte di amici e conoscenti una volta appresa la notizia della morte del regista. “Jonathan ci ha fatto vedere quanto può essere grande il cuore di una persona, e come può esserci da guida nella vita. Era un uomo grandioso” ha scritto Tom Hanks in un comunicato; mentre Meryl Streep ha dichiarato: ”Un uomo compassionevole e dal cuore grande, che ha sempre saputo abbracciare le persone bisognose, ricompensandole con l’arte, la musica, la poesia. Una grande perdita per il mondo intero.”

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