Addio Stefano Rodotà, grande giurista democratico

Focus

Il costituzionalista impegnato in politica per decenni

È morto Stefano Rodotà. Aveva 84 anni. Insigne giurista, autore di innumerevoli pubblicazioni, Rodotà è stato anche un protagonista politico per molti anni, essendo anche stato parlamentare del Pds (di cui fu anche presidente).

Nel 2013 il costituzionalista calabrese era stato candidato dal M5s al Quirinale fra molte polemiche.

Non è facile inquadrare politicamente e ideologicamente Stefano Rodotà. Un uomo di enorme cultura e di grandissima curiosità intellettuale: si occupò di materie complesse, come tutta la tematica della privacy (fu anche Garante) o delle nuove tecnologie quando nessuno ne parlava. Era davvero moderno.

Fu certamente un grande laico, erede di una luminosa scuola giuridica di matrice liberale, attenta ai diritti e alla dignità del cittadino: e per questa via si ricongiunse con la vicenda dei Radicali di Pannella, il partito dei diritti, e poi, in un percorso significativo e abbastanza preveggente, con quella dei comunisti ormai emancipati dalle scorie ideologiche del passato e soprattutto con quella dei post-comunisti dopo la svolta di Occhetto.

Aderì al Pds ma non fu mai “sentito” dai membri di quel partito come uno dei loro. Perché era un eretico, un minoritario (in senso buono), poco incline alla tradizionale vita di partito. Eppure fu parlamentare brillante, fino a divenire per poco tempo vicepresidente della Camera.

Le sue posizioni si irrigidirono negli anni seguenti, quelli dell’antiberlusconismo di cui fu uno delle teste più fini. Piuttosto innaturale – secondo chi scrive – il suo incontro con il grillismo, portatore di una visione, se così la si può definire, non esattamente in linea con la cultura garantista, aperta e liberale di Rodotà.

Eppure il M5s fu abile a cavalcarne il nome e la figura, portandole  ad emblema di una peraltro culturalmente debole campagna anti-Casta.

Di Rodotà, comprese le sue asprezze polemiche, rimane però un lascito importante. Scompare oggi con lui un grande intellettuale, un democratico impegnato nella difesa dei diritti democratici e per il progresso civile del nostro Paese.

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