L’Aism dovrebbe chiedere i danni alla Cuccarini

Focus

Figura barbina di Lorella ieri sera a Otto e mezzo

Che Lorella Cuccarini non sappia nulla di politica in fondo chi se ne importa. Se si rende protagonista di una figuraccia come quella di ieri sera da Lilli Gruber ci si fa una risata sopra e stop. La soubrette (a cospetto di esterrefatti Paolo Mieli, Chiara Geloni e Massimo Giannini!) ha detto una castroneria – che “non si votava da dieci anni, ci sono stati dei rimpasti” – e ha anche profferito qualche concetto “sovranista” a cui è molto legata assolutamente privo di efficacia politica.

Il problema non è discutere con lei. Nemmeno ironizzare sulla trasmissione di La7.

La cosa grave è un’altra. Ed è che l’ex ballerina stava lì a fare da testimonial per una iniziativa della benemerita Aism, l’Associazione contro la sclerosi multipla, una malattia crudele che colpisce ogni anno centinaia di persone, soprattutto donne e giovani.

Ora, se fossimo i responsabili dell’Aism, una volta aver maledetto il momento di aver scelto una testimonial così improvvida, citeremmo Lorella per danni morali (e forse anche materiali) per aver gettato un’ombra sulla serietà dell’Aism e della sua campagna Trenta ore per la vita.

Com’è ovvio, in realtà non basterà certo una Cuccarini per indebolire la battaglia quotidiana dell’Aism e di tanti ricercatori e medici. Per quanto riguarda lei, rischia seriamente di entrare di diritto fra le più odiate, o fra le meno stimate, dagli italiani.

 

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