Al Foro è nata una stella. Zverev vince il torneo dei record

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Il ventenne tedesco domina contro Djokovic e vince gli Internazionali. Grandissimo successo di pubblico a Roma

È Alexander Zverev il nuovo re di Roma. Nulla ha potuto un seppur ottimo, il migliore dell’anno, Novak Djokovic: 6-4, 6-3 senza storia in un’ora e venti di gioco.

Che non fosse la giornata di Djokovic si è visto da subito. Al suo primo turno di servizio, in apertura del match, ha infilato un doppio fallo e non ha mi messo la prima. Subito 40-15 per il tedesco e break a freddo che ha segnato tutto il resto del set. Djokovic ha recupero i suoi turni di servizio ma non e servito a nulla. Zverev è stato impetuoso. Servizi a oltre 200 km all’ora, recuperi su ogni punto del campo e pochi errori. Il contrario di Djokovic che, invece, non è riuscito a contenere il servizio di Zverev: 6-4 e fine della prima partita.

Nel secondo set la storia non cambia. Nole perde di nuovo il servizio in apertura e da lí lo schema è identico al primo set. Djokovic in conferenza stampa ha fatto ancora i complimenti a Zverev per la partita perfetta. Ha detto di non essere riuscito, purtroppo, a ripetere la partita fatta ieri con Thiem: “Una delle migliori partite della mia vita”.

Condizioni perfette quelle di ieri a differenza di oggi, dove il sole e il vento forte l’hanno un po’ destabilizzato. Ma Djokovic non ha cercato alibi e ha riconosciuto che oggi era la giornata del tedesco. Per Zverev a Roma arriva il primo Master1000 della carriera. Da domani entrerà nella top ten del ranking Atp. Una settimana perfetta, nonostante avesse dichiarato durante il torneo romano che la terra non era la sua superficie preferita. La sua determinazione, la sua precisione, il suo servizio fortissimo hanno lasciato tutti a bocca aperta. Il tutto davanti al miglior Djokovic di stagione.

C’è di che essere contenti, festeggiare ed essere al settimo cielo per il baby fenomeno nato ad Amburgo, di padre russo, che a 20 anni si porta a casa uno dei più prestigiosi tornei tennistici al mondo.

Prima della finale tra Djokovic e Zverev era stato il turno delle donne. A vincere la sfida e diventare la nuova regina di Roma è stata l’ucraina Elina Svitolina che al terzo set ha avuto la meglio sulla romena Simona Halep. La romena vince il primo set 6-4 ma deve fare i conti con la tenacia e la voglia di vincere della Svitolina che gli strappa il secondo set 7 a 5. Nel terzo la Halep è sfinita e accusa un dolore alla caviglia e non riesce più a stata dietro ai colpi dell’ucraina, stanca anche lei, che chiude con un sonoro 6-1. Anche il suo nome, come quello di Sasha Zverev sarà uno di quelli di cui sentiremo parlare molto nel futuro.

Per la finale di questi 74esimi Internazionali di tennis in tribuna c’era anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Ministro dello Sport Luca Lotti e il Presidente del Coni Giovanni Malagò, ma anche due leggende del tennis di tutti i tempi: il nostro Nicola Petrangeli e Rod Laver, l’ex tennista australiano, uno dei più grandi di tutti i tempi (detiene il record di circa 200 titoli conquistati in carriera). Quest’ultimo, uno dei pochi ad aver vinto due volte il Grande Slam, prima del match ha ricevuto la Racchetta d’oro, la massima onorificenza che riconosce la nostra Federazione tennistica, presieduta da Angelo Binaghi.

Da Djokovic – durante la conferenza stampa dopo la partita – arriva anche una conferma ad un’indiscrezione che circolava negli ultimi tempi: Andrea Agassi diventerà il suo nuovo coach. A Parigi, dal 28 maggio, per il Roland Garros l’ex campione americano sarà al suo fianco. E rivedere tornare Agassi a gironzolare nel circuito è uno spettacolo assicurato.

Chiude così anche quest’edizione degli Internazionali IBI2017 di Roma, con un grandissimo successo di pubblico. Fissato un nuovo record del torneo per il numero di spettatori paganti: 222.425. Superato il dato del 2016, quando erano stati in totale 204.816. L’incasso è stato di 12.007.057 euro (nel 2016 furono incassati 11.733.165).

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