Al via a Lucca la riunione dei ministri degli Esteri europei: si parla di Siria e Isis

Focus

La Gran Bretagna chiederà ai suoi omologhi europei di introdurre nuove sanzioni contro Mosca se continuerà a sostenere il regime siriano di Bashar al Assad

Nell’ambito della presidenza italiana del G7, si tiene oggi e domani a Lucca la riunione dei ministri degli Affari esteri del G7. Oltre ai capi della diplomazia del Gruppo dei sette – Italia, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e Canada – alla riunione parteciperà anche l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Federica Mogherini. In agenda, come riferisce una nota di Bruxelles, ci saranno i principali temi internazionali, inclusa la situazione in Siria alla luce dei recenti sviluppi e a una settimana dalla conferenza di Bruxelles “Sostenere il futuro della Siria e della regione”. Tra i temi sul tavolo anche la crisi in Ucraina orientale, il processo di pace in Medio Oriente, la sicurezza in Asia, oltre che l’Iran, l’Africa, l’Iraq e la Libia.

La riunione ministeriale sarà l’occasione per uno scambio di vedute su questioni di sicurezza e politica globale, che possano spianare la strada al summit del G7 del 26 e 27 maggio a Taormina, in Sicilia, al quale parteciperà anche il Presidente Trump.

Tra gli argomenti per la due giorni anche l’immigrazione, la sicurezza marittima, la non proliferazione e il disarmo, il contrasto al terrorismo, il cambiamento climatico, la pace e la sicurezza nella cornice delle Nazioni Unite, e la cyber sicurezza.

A Lucca la Mogherini avrà una serie di incontri bilaterali, tra cui quello con il ministro degli Esteri del Giappone, Fumio Kishida, con cui discuterà le relazioni tra Ue e Tokyo, oltre che la risposta internazionale alle ripetute violazioni delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite da parte della Corea. Lo scorso 6 aprile l’Ue ha adottato misure restrittive aggiuntive contro la Corea del Nord per integrare e rafforzare il regime di sanzioni imposto dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Nell’ambito dell’incontro alcuni fonti giornalistiche rivelano che la Gran Bretagna chiederà ai suoi omologhi europei di introdurre nuove sanzioni contro Mosca se continuerà a sostenere il regime siriano di Bashar al Assad. Stando a quanto riportato oggi dal Times, “per il vertice dei ministri degli Esteri del G7 di Lucca è stato preparato un documento sulle sanzioni”, a fronte della convinzione del ministero degli Esteri che “l’attacco chimico e il rapido ricorso alla forza da parte del Presidente Trump, che ha lanciato 59 missili contro una base aerea siriana, rappresenti una nuova opportunità per alleviare le sofferenze del Paese dopo sei anni di guerra civile”.

Sabato scorso, il ministro degli esteri inglese Boris Johnson ha annullato all’ultimo minuto una visita a Mosca a fronte degli “sviluppi in Siria”. Sempre secondo il Times, “Johnson vuole che il G7 rilasci una dichiarazione congiunta perchè la Russia metta fine al suo sostegno al regime di Assad e richiami le proprie forze dalla Siria per consentire il ritorno dei convogli umanitari. Se il presidente Putin rifiuterà, saranno introdotte nuove sanzioni volte a ‘rendere la vita molto difficile’ agli esponenti di governo”.

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