Al via la kermesse di Imola, 600 volontari a sera e tanta politica (assenti i grillini)

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Martina: “Una Festa per riaffermare il ruolo del Pd come argine ai populisti e alla destra estremista”

“Con la Festa nazionale di Imola intendiamo riaffermare il ruolo del Pd come argine ai populisti e alla destra estremista. Un luogo di discussione aperto e partecipato che sarà il ponte per il progetto che presenteremo al Paese da qui al voto”. Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Maurizio Martina, nel corso della conferenza stampa di presentazione della Festa nazionale dell’Unità, che si inaugurerà a Imola sabato 9 settembre per protrarsi fino al 24, giorno in cui il comizio di Matteo Renzi chiuderà la kermesse.

Il numero due del Pd, che ha esordito esprimendo solidarietà e vicinanza al sindaco di Taurianova fatto oggetto di gravi minacce nella notte, ha tenuto a ringraziare “i tanti volontari che rendono possibile il ‘miracolo’ di realizzare ogni anno le Feste dell’Unità, luoghi della buona politica attraverso cui vogliamo stare in mezzo alla gente”.

“Le Feste sono per noi un fatto politico – ha aggiunto il vicesegretario dem –, siamo gli unici a poter organizzare simili momenti di confronto in maniera così radicata, questo perché possiamo ancora contare su una militanza vera e appassionata”. Per Martina quello di Imola “è un appuntamento con cui vogliamo guardare al futuro, a partire dalla consapevolezza del lavoro fatto in questi anni. La discussione che porteremo avanti servirà da base per la conferenza programmatica che terremo a Napoli a inizio ottobre”.

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A proposito di presenze, il responsabile organizzazione Andrea Rossi ha fatto sapere che “sono state invitate tutte le forze con cui il Pd intende portare avanti un confronto, alcune hanno accettato l’invito, altre no. Sarà presente tutto il Governo, a partire da Paolo Gentiloni il 16 settembre, ma ci confronteremo anche con Giorgetti della Lega, con Lupi di AP, con Fratoianni di Sinistra italiana e con Filippo Bubbico, rappresentate al Governo di Mdp, oltre che con i principali protagonisti del mondo economico e dell’associazionismo, da Confindustria a Confcommercio, ai sindacati, alle Acli all’Arci”.

Gli altri numeri della kermesse declinati da Rossi sono quelli tradizionali delle Feste dell’Unità: 600 volontari a sera, 5 ristoranti e 4 punti ristoro, 4 palchi per gli spettacoli, tutti completamente gratuiti. E ancora 50 iniziative, 200 ospiti e relatori, 16 presentazioni di libri; tutte iniziative incardinate su tre filoni, rappresentati da altrettanti hashtag: #madeinItaly, #Italia2020 e #Europa2020.

Infine, il responsabile comunicazione del Pd Matteo Richetti ha ricordato il ruolo di cronisti e spettatori narranti che spetterà a Imola a noi di Democratica, nel solco dell’idea con cui nasce questa nuova esperienza editoriale, quella cioè, ha sottolineato Richetti “di dare voce a una politica che tiene relazioni con i cittadini, con i circoli e con le persone impegnate sul territorio. Perché la politica non è il mondo dorato che qualcuno racconta, ma un miscuglio complicato fatto di fatica e passione”.

 

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