Perché il successo di Figalli è un messaggio forte per la politica

Focus

Servono investimenti, ma serve ancora prima un piano strategico che sappia creare sinergia tra i percorsi di formazione accademica e la ricerca

Orgoglio e responsabilità. Sono questi i sentimenti che deve suscitare la notizia della Medaglia Fields (l’equivalente del Nobel per la matematica) assegnata ad Alessio Figalli, eccellente matematico italiano, oggi professore a Zurigo.

Orgoglio perché la sua formazione iniziale è fortemente italiana, non solo per luogo, ma per area e tipologia di ricerca. Il suo percorso scientifico nasce a Pisa, in particolare con la formazione alla Scuola Normale dove lavora tra gli altri con Luigi Ambrosio, altro grande matematico italiano, a sua volta allievo di Ennio De Giorgi. La sua attività di ricerca prosegue quindi un filone in cui la matematica italiana ha portato nel panorama internazionale risultati fondamentali, che hanno aperto tematiche di ricerche estremamente attuali. Orgoglio perché grazie a questa formazione, alla capacità dei suoi maestri di ricoscerne le potenzialità, ha potuto fare esperienze in Francia, lavorando e formandosi tra gli altri con Villani, altra Medaglia Fields (oggi parlamentare eletto nelle liste di En Marche), poi negli Stati Uniti con Caffarelli.

Responsabilità perché questo riconoscimento deve essere per la politica un messaggio forte. Provo a sintetizzare 4 punti che credo debbano sollecitarci. 1) La ricerca, anche quella di base, necessita di progettualità sapiente e competente. Servono investimenti, ma serve ancora prima un piano strategico che sappia creare sinergia tra i percorsi di formazione accademica e la ricerca, mettendo in rete le realtà diffuse nel Paese, osando scelte innovative e apparentemente rischiose. Solo il coraggio di investire nel sapere, senza la certezza del risultato immediato, può dare nel tempo lungo risultati inattesi e dirompenti. 2) Nella ricerca si gioca a squadra, nello spazio e nel tempo. L’eccellenza nasce se c’è un prima che la genera, se c’è una comunità di riferimento che la sappia alimentare, se c’è un dopo che sia in grado di renderla a sua volta generativa. L’Italia ha nel panorama internazionale la capacità di essere un modello di formazione e ricerca che abbia queste caratteristiche, serve solo riconoscerlo. 3) Nella ricerca non ci sono confini nazionali, la ricerca di alta qualità deve essere collocata nel panorama internazionale. Le esperienze di formazione e di lavoro vissute all’estero sono oggi necessarie per un ricercatore. Non ci sono cervelli in fuga, solo intelligenze che si mettono in strada per creare connessioni tra realtà scientifiche e territoriali diverse. Serve però creare nel nostro Paese un sistema che permetta e valorizzi questa mobilità, ma che nel contempo accolga l’attività scientifica svolta dai ricercatori italiani all’estero. 4) Alessio Figalli è giovane. La medaglia Fields viene assegnata a matematici che abbiano meno di 40 anni. O abbiamo il coraggio di politiche che promuovano “stabilità e concretezza”, che liberino le potenzialità dei giovani e li mettano nelle condizioni di farsi carico del futuro con coraggio o non avremo futuro.

Nel programma del Pd per le ultime elezioni avevamo tentato di mettere qualcuno di questi punti, con la promozione di un’Agenzia Nazionale della ricerca, con la formazione di un nuovo sistema integrato tra università e istituti di ricerca (sul modello di quello francese ad esempio), con la possibilità di connettere le carriere dei ricercatori in Italia e all’estero, anche attraverso strumenti fiscali adeguati e politiche di sostegno alla ricerca e reclutamento paragonabili con il contesto europeo. Purtroppo la storia è andata diversamente da quello che speravamo. Ciò non toglie che questa stessa visione, questa stessa responsabilità ci chieda ancora il coraggio di non arrenderci. Perché la ricerca insegna anche questo.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli