Alitalia, il gruppo Benetton pronto a entrare in cordata (col placet di Di Maio)

Focus

Si cerca il quarto partner per la cordata con Ferrovie dello Stato, Mef e Delta. In lizza anche il polacco Efromovich, il gruppo Toto e Lotito.

Qualcuno ricorda le invettive del governo Lega – 5 Stelle contro Autostrade per l’Italia e il gruppo Benetton, dopo il crollo del Ponte Morandi? Ecco, adesso dimenticatevi tutto, perché il governo più incredibile della storia repubblicana del nostro Paese, potrebbe affidarsi proprio al gruppo Benetton per salvare Alitalia.

Alitalia, si cerca il quarto partner

Il 15 luglio scade il termine per presentare offerte per la nuova Alitalia e il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha chiarito due punti: il primo è che non ci saranno altri altri slittamenti, il secondo è che la maggioranza assoluta sarà in capo a Ferrovie dello Stato e Ministero dell’economia e delle finanze, con terzo partner Delta e un quarto partner da individuare.

Tutto a posto, dunque? Nemmeno per sogno. Perché il polacco German Efromovich (socio di maggioranza della compagnia colombiana Avianca) potrebbe acquistare tra il 30% e il 40% della newco Alitalia. Il problema è che Avianca è dentro il gruppo Star Alliance, il quale è concorrente di Sky Team, e dentro quest’ultimo gruppo ci sono Alitalia e Delta. In realtà, la presenza nella newco di Avianca sarebbe

Proprio Delta e Ferrovie dello Stato preferirebbero avere Atlantia – la holding dei Benetton – come socio in Alitalia: è questa la soluzione concordata informalmente, per loro la soluzione principale resta una cordata aperta ad Atlantia, con cui sono opportunità di collaborazione anche in relazione agli Aeroporti di Roma.

Di Maio proprio la settimana scorsa non aveva escluso nulla, affermando: “Se Atlantia vuol fare un’offerta per Alitalia la può fare, l’importante è che non pensi che ci siano scambi sul tavolo delle concessioni autostradali“.

Atlantia pronta a entrare

Oggi il Sole 24 Ore riferisce che Atlantia si prepara ad essere della partita. Il gruppo della famiglia Benetton starebbe valutando di presentare una manifestazione di interesse per la quota di capitale mancante nella newco Nuova Alitalia, circa il 35-40% del capitale (la quota che, appunto, potrebbe in alternativa essere di Avianca), corrispondente ad almeno 300 milioni.

L’operazione, secondo quanto scrive il quotidiano economico, è oggetto di valutazione in queste ore. In particolare la partecipazione del gruppo autostradale e il versamento di un assegno di 300 milioni nella nuova società della compagnia di bandiera, sarebbero condizionati alla presentazione di un piano industriale di rilancio serio e credibile. Al momento nessuna decisione definitiva è stata presa, anche perché il dossier sarà esaminato domani, quando è in agenda il Cda di Atlantia.

In trattative ci sono anche il gruppo abruzzese Toto e Claudio Lotito, ma pare che non abbiano reali possibilità di inserimento nella cordata.

Sindacati preoccupati, proclamato sciopero il 26 luglio

“Auspichiamo che la vicenda Alitalia si concluda bene, con un piano industriale, che faccia diventare Alitalia, integrata chiaramente a Ferrovie, un grande soggetto attrattivo di turisti dal mondo verso l’Italia e competitivo per inviare le nostre merci nel mondo”, ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, commentando gli ultimi sviluppi su Alitalia. Mentre l’Associazione nazionale piloti (Anp) avverte che “non c’è ulteriore tempo da perdere” e che “se non ci dovesse essere il quarto investitore, parta la newco con Mef-Fs-Delta”.

Intanto dal fronte conti arrivano buone notizie per la compagnia: a giugno i ricavi da traffico passeggeri sono saliti del 4,4% e il numero dei viaggiatori e’ aumentato del 2,2%, con risultati record sulle rotte intercontinentali.

Preoccupazione da parte dei sindacati per lo stallo della vicenda: per il 26 luglio è stato indetto uno sciopero dell’intero settore del trasporto aereo di 4 ore e di 24 ore per piloti ed assistenti di volo del gruppo.

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