American Horror Story: gli Usa di Trump e le fobie al centro della nuova stagione

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American Horror Story: Cult torna questa sera alle 21 su Fox con una novità

American Horror Story: Cult torna questa sera alle 21 su Fox con una novità: in questa stagione il sovrannaturale lascia il posto alla realtà. Niente più fantasmi, streghe, vampiri ed esorcismi: il creatore della serie, Ryan Murphy, ha abbandonato così uno dei temi centrali del genere horror lanciando un messaggio provocatorio alla nuova America uscita dalle ultime elezioni presidenziali.

La prima puntata inizia proprio con l’elezione di Donald Trump, proprio a dimostrazione del fatto che la vita reale può essere anche peggiore delle più spaventose fantasie. Una critica dura alla società statunitense e alle sue fobie infondate che hanno portato alla vittoria di un personaggio pericoloso e discutibile.

E proprio le fobie sono al centro di questa nuova stagione. La teoria della paura, in realtà, era già stata usata anche nell’ultima stagione di House of Cards. Ma American Horror Story è originale nel riscrivere l’horror in tv, dopo tante stagioni in cui, invece, sono stati i vecchi elementi del genere a farla da padrone. A partire dal presidente Usa che ha giocato proprio sulle paure per la sua campagna elettorale.

La fobia caratterizza anche i protagonisti della nuova stagione della serie antologica. Ritroviamo Sarah Paulson che in questa stagione interpreta Ally, una donna piena di paure e paranoie. E la sera dell’elezione di Trump, piange di fronte allo schermo, terrorizzata perché insieme alla sua compagna teme che le tolgano l’affido del figlio, mentre il bambino chiede: “Le mie mamme saranno ancora la mia famiglia?”.

E la fobia si ritrova anche attorno al personaggio di Kai Anderson (interpretato da un altro attore che si rivede spesso nella serie, Evan Peters), un pazzo a capo di una setta che terrorizza le comunità della sua zona.

Il tutto rappresenta un’immagine eccessiva, ma credibile dell’America di oggi. E ora che Trump gioca alla guerra, minacciando la Corea del Nord, la paura diventa ancora più reale.

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