I consensi ai populisti non sono scontati

Focus

Tocca a noi, tocca al Pd saper essere pronto, essere riferimento mettendo in campo tutte le straordinarie potenzialità dei nostri territori

Innanzitutto un grande grazie a tutti i nostri candidati a sindaco, a chi non ce l’ha fatta, a chi se la giocherà al ballottaggio, a chi ha vinto al primo turno. Da nord a sud, nelle città più grandi come nei piccoli comuni, il Partito democratico ha dato un bel segnale di vitalità, con dati incoraggianti che smentiscono le cupe previsioni di chi si esercita quasi con gusto a dare periodicamente il nostro partito in costante declino.

Invece, quando il Pd riesce ad essere il perno e il baricentro di alleanze larghe, nel coinvolgimento dei cittadini più che nella somma di sigle, i risultati arrivano, anche grazie alla qualità delle candidature che vengono proposte.

Così è accaduto ad esempio a Brescia o a Trapani con una bella vittoria al primo turno. Così è accaduto in diverse parti del Paese con una nostra buona affermazione al primo turno. Naturalmente siamo solo al primo tempo, e in queste due settimane prima dei ballottaggi ci sarà bisogno di un partito unito, in mezzo alle persone, attento alle loro priorità, che accompagni i nostri candidati con entusiasmo. Nel frattempo i cittadini hanno già cominciato a dare segnali.

Il Movimento 5 stelle, oltre che dover fare i conti con l’evidente scarsa qualità della propria classe dirigente locale, là dove si trova a governare, come a Roma ma non solo, subisce le conseguenze della palese incapacità dei propri amministratori. Così come, e non solo al nord, siamo di fronte a una mutazione genetica del centrodestra ormai a trazione leghista con tutte le conseguenze che questo comporta sulle scelte di politica nazionale e locale.

Una mutazione che non può non interrogare quella parte del Paese che si ritiene moderata. Insomma, ancora una volta gli elettori dicono a tutti che il loro consenso non è scontato, che non esistono più rendite di posizione fissate e immutabili. Anzi, anche in breve tempo, scelte e comportamenti politici vengono giudicati e sanzionati.

Tocca a noi, tocca al Pd saper essere pronto, essere riferimento mettendo in campo tutte le straordinarie potenzialità dei nostri territori. Non si tratta solo di resistere a un populismo aggressivo. Si tratta piuttosto di dare un’idea alternativa delle città e dell’Italia, essendo consapevoli che all’aggressività non è per nulla detto che corrispondano decisioni utili per le persone.

Anzi, è vero proprio il contrario. Non partiamo da zero. Ripartiamo da quello che abbiamo fatto per l’Italia in questi anni, e che il tempo che è sempre galantuomo dirà quanto è stato importante. Ripartiamo dalle città, sostenendo i nostri candidati ai ballottaggi, convinti delle nostre idee, dei nostri valori e delle nostre proposte. Convinti che l’Italia ha bisogno del Pd. Sta a noi essere all’altezza.

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