Firenze, Bari, Bergamo, ma anche l’Emilia. Il centrosinistra va

Focus

Il centrosinistra competitivo in quasi tutti i comuni capoluogo. Il Piemonte va al centrodestra, male il M5s

Il centrosinistra e il Pd ottengono grandi risultati alle comunali dove si è votato domenica.

Le città più importanti in cui si eleggeva il nuovo sindaco sono cinque capoluoghi di regione – Bari, Campobasso, Firenze, Perugia, Pescara – e 29 capoluoghi di provincia, tra cui Bergamo, Livorno, Ferrara, Pavia, Reggio Emilia e Modena. Il centrosinistra ha vinto al primo turno a Bari, Firenze, Bergamo, Lecce, Modena, Pesaro; il centrodestra ha vinto al primo turno invece a Perugia, Pavia, Pescara, Vibo Valentia e Urbino, oltre che alle regionali in Piemonte. Si andrà al ballottaggio a Potenza, Campobasso, Ascoli Piceno, Avellino, Biella, Cremona, Ferrara, Foggia, Forlì, Livorno, Prato, Reggio Emilia, Rovigo, Verbania e Vercelli. Nella maggior parte di queste città, il centrodestra è in vantaggio dopo il primo turno.

I risultati più importanti per il centrosinistra sono stati a Bari, Firenze e Bergamo. Il sindaco di Antonio Decaro, uno dei più popolari in Italia, è infatti stato rieletto con più del 66 per cento dei voti e uno dei risultati più netti di queste amministrative. Anche il sindaco uscente di Firenze, Dario Nardella, ha vinto molto nettamente, ed è stato rieletto con il 57 per cento dei voti. A Bergamo, infine, il sindaco uscente Giorgio Gori è riuscito a farsi rieleggere al primo turno – cosa non scontata – con il 55 per cento dei voti, superando il candidato del centrodestra Giacomo Stucchi, arrivato al 39 per cento. Anche a Modena il sindaco uscente di centrosinistra Gian Carlo Muzzarelli è stato rieletto con il 53,4 per cento, staccando nettamente il candidato di centrodestra Stefano Prampolini, fermo al 31,8 per cento.

A Nusco, nel piccolo comune in provincia di Avellino, invece, Ciriaco De Mita compie un capolavoro, conquistando la conferma alla veneranda età di 91 anni.

Piemonte

Trentatrè seggi al centrodestra, che ha superato il milione di preferenze, 13 al centrosinistra, con oltre 740mila voti, andranno 13 seggi e 5 al Movimento 5 stelle, con oltre 280mila voti. E’ la composizione del nuovo Consiglio regionale, dopo le elezioni di domenica scorsa. In particolare la Lega avrà 17 seggi, Forza Italia 3, a Fratelli d’Italia 2, più il presidente Alberto Cirio e i consiglieri eletti con il listino. A conteggio definitivo dei vari resti, per il centrodestra il dato potrebbe essere modificato con l’ingresso di un consigliere della lista SìTav. Al Pd andranno 9 seggi e uno ciascuno ad altre quattro liste collegate al presidente uscente Sergio Chiamparino.

“Ho 71 anni, mi sono sentito di combattere l’ultima battaglia e non credo di avere più molto da dire”. Sergio Chiamparino, presidente uscente della Regione Piemonte alla sua ultima conferenza stampa, ha riconosciuto che “la vittoria di Alberto Cirio e del centrodestra è chiara” e si è congratulato “sinceramente” con lui e con la sua squadra, augurando loro “di saper far meglio di noi nell’interesse del Piemonte”. Ringraziando gli elettori e “tutti coloro che mi hanno sostenuto in questa campagna elettorale”, oltre alla squadra con cui ha governato in cinque anni, Chiamparino ha dichiarato: “Abbiamo ridato dignità, credibilità ed utilità economica e sociale all’istituzione regionale”. “Quando si perde la responsabilità è sempre di chi è alla guida della squadra e quindi me la assumo pienamente”, ha commentato Chiamparino, riconoscendo: “Evidentemente la mia proposta programmatica e la mia persona non sono state sufficientemente convincenti per i piemontesi. Ne traggo le conseguenze verificando opportunità, tempi e modalità con le forze della coalizione, non appena si sarà insediato il nuovo consiglio regionale”.

Firenze

Il sindaco uscente di Firenze, di centrosinistra Dario Nardella è stato riconfermato nelle elezioni Amministrative con il 57,05% dei voti. Lo riportano i dati ufficiali del Viminale al termine dello spoglio. Al secondo posto Ubaldo Bocci, del centrodestra, fermo al 24,79%.

Bergamo

Giorgio Gori viene confermato sindaco al primo turno. Gori, quando sono state scrutinate 100 sezioni su 103, è accreditato del 55,34%. Staccato Giacomo Stucchi, candidato di centrodestra, con il 39,35%. Nicholas Anesa del M5s al momento conquista il 3,61%, mentre Francesco Macario si ferma all’1,71%.

Emilia

Attenzione particolare all’Emilia, che una certa vulgata definisce in mano alla Lega. Ebbene, è andata così:

Modena vince il Pd  al primo turno, 27 comuni vinti su 34;
Bologna 26 Comuni vinti su 32;
Reggio Emilia al ballottaggio con 48.5 , 20 Comuni vinti su 30;
In tutta Emilia vinti 3/4 dei Comuni al voto. Dei Comuni con piu di 15.000 abitanti 22 vinti su 35.
Più da vicino, Reggio Emilia è destinata al ballottaggio, con Luca Vecchi del Pd però in largo vantaggio sul candidato del centrodestra Roberto Salati. A Modena il candidato Pd Gian Carlo Muzzarelli ha conquistato la vittoria al primo turno. A Ferrara il candidato leghista Alan Fabbri è in netto vantaggio ma sotto il 50 per cento e dovrà vedersela con Aldo Modonesi del centrosinistra. Previsto il ballottaggio anche a Forlì, dove la Lega è avanti. A Cesena avanti il centrosinistra, che andrà al ballottaggio con il centrodestra.

Livorno

A Livorno  ad accedere al secondo turno saranno il candidato di centrosinistra, il giornalista Luca Salvetti, in vantaggio sul centrodestra di Andrea Romiti, mentre i 5Stelle – del sindaco uscente Nogarin – sono in terza posizione.  Buona prestazione di Marco Bruciati candidato di sinistra che conquista al momento 14,35%. Il resto dei candidati al momento conquistano una percentuale inferiore al 3%.

Modena

Rielezione per il sindaco uscente di centrosinistra Gian Carlo Muzzarelli che conquista il 53,60%. Lontano il candidato di centrodestra Stefano Prampolini al momento al 31,60%. Terzo posto per il candidato del M5s Andrea Giordani al 9,59%.

Perugia

Il candidato di Forza Italia e della coalizione di centrodestra Andrea Romizi è stato confermato sindaco di Perugia con il 59,8% dei voti, secondo i dati ufficiali resi noti dal Viminale al termine dello spoglio. Nettamente staccato il candidato del centrosinistra Giuliano Giubilei, che ottiene il 26,59% delle preferenze. Solo il 6,86% per Francesca Tizi del Movimento 5 stelle. Pd primo partito con il 17,18%, seguito dalla Lega con il 15,05%. Fratelli d’Italia al 12,68%, Fi al 5,72%.

Pavia

Fabrizio Fracassi, esponente della Lega, è il nuovo sindaco di Pavia. Fracassi (sostenuto da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e dalle liste civiche “Pavia Prima” e “Pavia Ideale”) ha ottenuto il 53,04 per cento, distanziando di oltre 20 punti Ilaria Cristiani, candidata del centrosinistra (sostenuta da Pd, “Pavia a colori” e “Piu’ Europa”) che si è fermata al 30,93 per cento. Il sindaco uscente Massimo Depaoli (sostenuto dalla lista civica “Cittadini per Depaoli”) ha ottenuto il 9,09 per cento, Vincenzo Nicolaio (Movimento 5 Stelle) il 4,91 per cento, Paolo Walter Cattaneo (Rifondazione Comunista) l’1,08 per cento e Stefano Spagoni (“Italia in Comune”) lo 0,94 per cento. Fracassi, 61 anni, in passato è già stato assessore in Comune a Pavia e consigliere regionale.

Cesena

Sicuro il ballottaggio nella città romagnola. In testa il candidato del centrosinistra Enzo Lattuca con il 42,63%. Se la dovrà vedere al ballottaggio con il candidato di centrodestra Andrea Rossi che è accreditato del 34,05%. Staccati gli altri a partire dal civico Vittorio Valletta con il 9,53%, seguito dal grillino Claudio Capponcini con l’8,66%. Davide Fabbri per Cesena in comune si attesta al 3,13%. Gli altri candidati sotto il 3%.

Forlì

Anche a Forlì si andrà al secondo turno. Nessuno dei candidati ha la maggioranza assoluta. In testa il candidato di centrodestra Gian Luca Zattini con il 45,78%, seguito dal candidato di centrosinistra Giorgio Calderoni con il 37,08%. Al terzo posto Daniele Vergini del M5s con il 10,93%, mentre gli altri due candidati si fermano intorno al 3%.

Pesaro

Si conferma al primo turno il sindaco uscente di centrosinistra Matteo Ricci. Con 95 seggi scrutinati su 103 conquista il 57,49%. Staccato di quasi trenta punti il candidato di centrodestra Nicola Baiocchi che si ferma al 29,80%, mentre Francesca Frenquellucci del M5s conquista il 9,29%. Non arrivano al 2% gli altri tre candidati.

Bari

Rieletto al primo turno con un risultato schiacciante che dovrebbe superare il 65%. Antonio Decaro, sindaco uscente di Bari, a capo di una coalizione di centrosinistra, ha vinto le elezioni comunali del capoluogo pugliese, battendo lo sfidante del centrodestra Pasquale Di Rella, che si ferma sotto il 25% e la candidata del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Pani, poco sopra l’8%. Decaro sarà ancora, per i prossimi cinque anni, il sindaco di Bari.

Cremona

A Cremona centrodestra e centrosinistra vanno al ballottaggio. Sembra ormai chiaro che se la vedranno il sindaco uscente Gianluca Galimberti (appoggiato dal Pd e da 5 liste civiche), che viaggia attorno al 47%, e l’ex consigliere regionale Carlo Malvezzi (sostenuto da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e una lista civica) che si aggira sul 41%. Molto più indietro ci sono: Luca Nolli (M5s) che sfiora il 6%, Michele Giovetti al 3%, Francesca Berardi tra l’1 e il 2%, e sotto l’1% Diego Ratti (Casapound) e Alberto Madoglio (Alternativa Comunista). Alle comunali del 2014 Galimberti si era imposto al ballottaggio con il 56,31% su Oreste Perri (centrodestra) che aveva ottenuto il 43,69%. I dati delle comunali di domenica aCremona sono in controtendenza con quelli delle europee. In quel caso, infatti, primo partito e’ risultato la Lega (35,74%), seguito da Pd (27,39%), Forza Italia (9,56%) e M5s (9,26%).

Ferrara

A Ferrara sarà ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra. Fabbri (centrodestra) ha il 48,52%, Modonesi (centrosinistra) ha il 31,7%. Fusari (+Europa) e’ all’8,61%. Mantovani (M5s) è al 6,84%.

Lecce

Carlo Salvemini, candidato del centrosinistra, è sindaco di Lecce. Pur mancando ancora alcune migliaia di schede da scrutinare, è ormai incolmabile la distanza tra Salvemini, che viaggia stabilmente oltre il 51 per cento, e Saverio Congedo, del centrodestra, rimasto intorno al 30 per cento. La vittoria al primo turno era tutt’altro che scontata, anche perchè i candidati alla poltrona di primo cittadino erano cinque, oltre a Salvemini, correvano Saverio Concedo (centrodestra), Adriana Poli Bortone (civiche), Arturo Baglivo, (M5S), e Mario Fiorella (civiche). Carlo Salvemini, dopo avere vinto le amministrative del giugno 2018 al ballottaggio, ha governato fino allo scorso gennaio, quando si è dimesso non avendo più i numeri per governare in Consiglio comunale per via di una decisione del Consiglio di Stato che ha tolto il premio di maggioranza alla sua coalizione.

Ascoli Piceno

Sarà ballottaggio nella città marchigiana. Ad affrontarsi al secondo turno dovrebbero essere il candidato di centrodestra Marco Fioravanti in testa con il 37,40% e Piero Celani (sindaco della città dal 1999 al 2009 e poi presidente della provincia dal 2009 al 2014) sempre di area centrodestra, ma candidato non ufficiale, con il 21,6%. Il candidato del centrosinistra Pietro Frenquellucci si attesta al 14,26% al termine dello scrutinio di tutte le sezioni mentre l’esponente del M5S Massimo Tamburi ottiene il 12,76%. Conquista il 9,65% il civico Emidio Nardini, mentre vanno sotto il 3% gli altri candidati.

Avellino

Dopo aver vinto le amministrative lo scorso anno il Movimento 5 Stelle perde l’unico capoluogo campano al voto, dove vanno al ballottaggio Luca Cipriano (Pd) e Gianluca Festa (centrosinistra) che raccolgono il 32,6 e il 28,3 per cento dei voti a 65 sezioni scrutinate su 72. Il candidato M5S, Ferdinando Picariello, è terzo con il 12%. La Lista del Movimento si ferma al 10,6 per cento, dietro il Pd che si attesta al 13%. Il candidato di Forza Italia, Costantino Preziosi, raccoglie il 10,6%, seguito dal civico Amalio Santoro al 7,3% e da Bianca Maria D’Agostino (Lega) al 6,9%.

Biella

Il centrodestra primeggia anche a Biella, dove i risultati parziali vedono il candidato Claudio Corradino (42,12%) insidiare il bis del sindaco uscente Marco Cavicchioli, sostenuto dal centrosinistra, fermo al 19,95%. Cavicchioli è preceduto anche da Dino Gentile, rappresentato da una serie di liste civiche, che con il 28,11%, qualora le percentuali fossero confermate, andrebbe al ballottaggio al posto dell’attuale primo cittadino.

Campobasso

A Campobasso si va al ballottaggio tra centrodestra e Pd: al primo turno delle comunali la candidata leghista MAria Domenica D’Alessandro, sostenuta da FI e FdI, ha ottenuto il 48,06% e Antonio Battista (Pd) il 23,87%. Per pochi voti resta fuori Roberto Gravina (M5s) che ha ottenuto il 22,83%.

Foggia

Franco Landella, sindaco uscente di Foggia, si conferma in testa quando sono state scrutinate circa la metà delle sezioni. Il candidato del centrodestra si attesta al 45,50% distaccando di 11 punti Giuseppe Cavaliere sostenuto dal Pd e altre liste del centrosinistra. Il candidato del M5S si ferma al 14,69%.

Pescara

Il candidato del centrodestra Carlo Masci ha vinto le elezioni comunali di Pescara con il 51,33% dei voti: il successo è stato confermato dal Viminale al termine dello scrutinio. Masci ha superato le candidate del centrosinistra Marinella Sclocco (22,87%) e di M5s Erika Alessandrini (12,94%). Nel capoluogo abruzzese la Lega ha ottenuto il 21,33% e Forza Italia il 12,35%. Il Pd ha ricevuto il 15,5% delle preferenze.

Potenza

Il ballottaggio del 9 giugno tra Mario Guarente e Valerio Tramutoli decreterà  il nuovo sindaco di Potenza. Al primo turno Guarente, candidato della Lega alla guida di una coalizione di sei liste di centrodestra, ha ottenuto il 44,7; Tramutoli (sostenuto da Basilicata possibile e Potenzacittà giardino) il 27,4%. Terzo posto con il 18,5% per Bianca Andretta (centrosinistra), seguita da Marco Falconeri del M5S con il 7,2% e da Giuseppe Ferraro di “Potenza nel cuore” con il 2%. Basilicata possibile, con il 13,8% è la prima lista, seguita da Lega (13,6%) e da Potenza Civica-Guarente sindaco e Fratelli d’Italia, entrambe con il 9,5%. Francesco Cannizzaro (Potenza Civica-Guarente sindaco) con 882 preferenze è il candidato consigliere più votato, seguito da Vincenzo Telesca (Pd) con 705 e Stefania D’Ottavio (Lega) con 697.

Prato

Va al ballottaggio il sindaco uscente di Prato Matteo Biffoni. Il candidato del Pd e sostenuto da altre liste del centrosinistra si ferma al 47,16%. Al ballottaggio Daniele Spada del centrodestra con il 35,12%. Balzo della Lega che sfiora il 23%. Il Pd si conferma primo partito con il 31,70%.

Rovigo

A Rovigo sarà ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra. Gambardella (centrodestra) ottiene al primo turno il 38,17%. Gaffeo (centrosinistra) il 25,42%. Menon (civiche) si ferma al 22,99%. Maniezzo (M5s) ha il 6,23%. Rovigo ha un sindaco uscente di centrodestra.

Urbino

Scrutinio concluso a Urbino dove il sindaco uscente di centrodestra Maurizio Gambini si conferma a guida della città con il 55,12%. Si ferma al 26,84% Mario Rosati per il centrosinistra, mentre l’ex sindaco del Pci (dal 1980 al 1993) Giorgio Londei conquista il 10,86%. Male il M5s che con Gabriele Lauricella si ferma al 4,91%. Sotto il 3% gli altri candidati.

Verbania

A Verbania è ballottaggio, con la sindaca uscente Silvia Marchionini (37,38%) sostenuta da Pd e liste di centrosinistra, che rincorre lo sfidante del centrodestra Giandomenico Albertella, che al momento si attesta al 45,83%. Staccato, ormai fuori dai giochi, il candidato del Movimento 5 Stelle Roberto Campana, fermo al 5,07%.

Vercelli

Si prospetta un ritorno alle urne anche a Vercelli dove, quando sono state scrutinate 36 sezioni su 49, guida Andrea Corsaro (centrodestra) con il 41,52%, seguito dall’attuale sindaca di centrosinistra Maura Forte, che ha raccolto il 24,90% delle preferenze. Il centrodestra primeggia anche a Biella, dove i risultati parziali vedono il candidato Claudio Corradino (42,12%) insidiare il bis del sindaco uscente Marco Cavicchioli, sostenuto dal centrosinistra, fermo al 19,95%. Cavicchioli è preceduto anche da Dino Gentile, rappresentato da una serie di liste civiche, che con il 28,11%, qualora le percentuali fossero confermate, andrebbe al ballottaggio al posto dell’attuale primo cittadino.

Vibo Valentia

Si avvia alla vittoria al primo turno alla carica di sindaco di Vibo Valentia la candidata del centrodestra Maria Limardo. Dopo 21 sezioni scrutinate su 36 Limardo supera il 58% mentre Stefano Luciano sostenuto da liste del centrosinistra si attesta al 28,18%.

I casi

Prima ancora dell’inizio degli scrutini, vari Comuni hanno già eletto i propri sindaci. Sono piccoli Comuni dove si è presentato un solo candidato. In questo caso il primo requisito è superare il 50% dell’affluenza; secondo bisogna però che ci sia il 50% dei voti validi.

Nelle Marche è successo a Castorano (58,7% alle 19), con l’unico candidato Graziano Fanesi, e a Maltignano (55,02%) con Armando Falcioni. Quorum superato anche a San Lorenzo in Campo (Davide Dellonti),  in provincia di Pesaro Urbino, Fiuminata (Macerata), Belmonte Piceno (Fermo), Colmurano e Urbisaglia, in provincia di Macerata.

Anche in Liguria stessa situazione per 28 sindaci. Sono 4 in provincia di Genova, 13 in quella di Imperia e 11 in quella di Savona. Un discorso a parte merita Pietro Balestra a Villanova d’Albenga (Savona): è addirittura in Comune, in maggioranza, da 34 anni e ci starà per i prossimi cinque. Diventò sindaco nel 1985 per le dimissioni del primo cittadino dell’epoca, fu riconfermato tre volte e poi tornò in sella nel 2014 dopo due mandati da vice.

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