Anche quest’anno arriva il cucchiaio di legno per l’Italrugby

Focus

Finisce il 6 Nazione e per l’Italia non è andata molto bene

L’Italrugby chiude il suo Sei Nazioni con la quinta sconfitta in altrettante partite disputate.

Gli azzurri di O’Shea, nell’ultimo match del Torneo, si arrende per 29-0 ai padroni di casa della Scozia, rimediando così al Murrayfield di Edimburgo il settimo ‘cucchiaio di legno‘ della sua storia.

La pioggia rende l’atmosfera tipicamente ‘british’ ma l’Italia sembra pronta ad affrontare anche un clima così cupo. Certo, l’avvio non è dei più promettenti.

Dopo 3′, la mischia azzurra crolla sull’introduzione avversaria e la conseguente punizione di Hogg serve a togliere lo zero dalla casella dello score. Però il XV del ct O’Shea, pur deficitaria in touche, sa reagire e, sotto il diluvio, riesce a prendere campo, sino alla punizione fallita da Canna al 17′. Ed e’ sempre il kicker azzurro, al 20′, a non centrare l’acca al termine di un’accelerazione di Venditti che ‘provoca’ il fuorigioco dei padroni di casa. Quando però la Scozia alza i ritmi, per l’Italia il gioco si fa duro. Visser al 25′ va in meta ma è punito per un netto avanti, al 28′ però è Russell a schiacciare oltre la linea bianca e a trasformare per il 10-0 per gli ‘Highlanders’. Parisse rimedia al 31′ un piazzato per una ostruzione rilevata da Tmo ma Canna, ancora una volta, è impreciso dalla piazzola.

Tanti, troppi errori per una Nazionale che finisce in balia dei rivali, capaci di arrotondare al 38′ con Scott. Russell non trasforma e l’Italia va all’intervallo sotto sul 15-0 perché Canna, nel recupero, non riesce ad infilare l’ennesima punizione. In avvio di ripresa gli azzurri provano a fare il match, incalzando la Scozia nei propri ventidue metri e provocando, al 9′, il cartellino giallo di capitan Barcley, che permette al XV tricolore di giocare per dieci minuti in superiorita’ numerica. All’11’ gli azzurri si divorano una meta che sembra fatta: maul efficace, ovale sull’out destro ma Esposito e Padovani combinano un bel pasticcio proprio al momento di realizzare.

Insomma, l’Italia non sfrutta l’uomo in più e comincia anche ad accusare la stanchezza, la Scozia ha difficolta’ zero nel riprendere in mano la situazione e nel siglare prima della fine altre due mete, con Vissel (22′) e Seymur (33′), entrambe trasformate.

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