Ancora giù la produzione industriale: -5,5% in un anno

Focus

Si tratta del dato peggiore dal 2012

Le difficoltà per l’economia italiana sono più grandi di quanto previsto. A fotografare il complicato momento della seconda manifattura d’Europa è il pesantissimo crollo della produzione industriale diffuso oggi dall’Istat, che ha deluso molto le aspettative degli analisti. Dopo il crollo di novembre (-1,7%), nel mese di dicembre il valore legato all’industria è sceso dello 0,8% su base mensile. E quello che colpisce maggiormente è la discesa del 5,5% su base annua, di almeno due punti percentuali peggiore rispetto alle attese degli analisti.

È palese come, ormai, le previsioni di crescita del governo si siano rilevate a dir poco ottimistiche e come, soprattutto, non potranno mai essere raggiunte. Con la preoccupante conseguenza per il governo di dover mettere in piedi una manovra bis pur di far quadrare i conti pubblici. Con queste previsioni saranno infatti necessari nuovi tagli (ai servizi?) o maggiori entrate (nuove tasse?). Pena, l’inevitabile tagliola che lo stesso governo ha deciso di mettere nero su bianco nell’ultima manovra, ovvero le clausole di salvaguardia di cinquanta miliardi per i prossimi due anni, da recuperare attraverso l’aumento dell’Iva (altra tassa).

Il dato di oggi fa il paio con quelli sul Pil di qualche settimana fa, e conferma come come il Paese sia ripiombato ormai nella recessione: nel terzo e nel quarto trimestre del 2018 per due volte la crescita è andata sotto zero. E non si tratta soltanto di una congiuntura internazionale, come vorrebbero far credere i leader dei due partiti di maggioranza. Tanto che oggi l’Istat, nel suo rapporto, ha ribadito ancora una volta come il calo sia dovuto principalmente a “una nuova flessione della domanda interna”.

La situazione dunque si complica, al punto che il Fondo monetario internazionale, nei giorni scorsi, ha lanciato un pesante allarme sull’Italia (“può contagiare l’intera economia globale”). E al punto che le scelte di politica economica italiane cominciano ormai a preoccupare la Commissione europea – come è stato evidenziato ieri nel rivedere al ribasso le stime di crescita.

Tuttavia il governo fa quadrato e cerca di sminuire la portata della crisi, smentendo categoricamente qualsiasi ipotesi di manovra bis. Attenzione, però, – ed è questa la maggiore preoccupazione degli analisti – a non sottovalutare troppo gli evidenti segnali di difficoltà della nostra economia continuando a fare sempre e solo campagna elettorale.

— >>> Leggi qui i dettagli sul dato dell’Istat <<<—

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