Ancora violenza squadrista contro il Cinema America, superato ogni limite

Focus

Questa volta la vittima è una donna, colpevole di indossare una maglietta. C’è un gigantesco problema politico e uno ancora più grande di ordine pubblico

Un’altra aggressione ai danni dei ragazzi del Cinema America a Roma. Un’altra azione squadrista come quella del 16 giugno scorso. Un altro episodio di intollerabile violenza. Questa volta la vittima è l’ex ragazza del presidente dell’Associazione “Piccolo America”, Valerio Carocci. Sull’accaduto stanno indagando i poliziotti della Digos con i Carabinieri.

La verità è che sta succedendo qualcosa di estremamente grave in questo Paese, in particolare nella Capitale. Succede che i gruppi neofascisti, mai così legittimati da una certa parte politica, stanno prendendo piede in maniera inaccettabile. Di cosa hanno paura i nuovi neri? Della cultura, dell’apertura, della voglia di imparare, di capire il mondo, di farsi arricchire.

Immaginano e vogliono una società chiusa, costruita sulla violenza, sull’odio, sulla paura, sull’insicurezza, sulle pratiche malavitose. E così colpiscono il Cinema America, divenuto un simbolo. Un simbolo da eliminare, da manganellare, da impaurire. E’ per questo che il Cinema America deve diventare anche un simbolo da difendere, per chi crede che le conquiste fatte finora nel nostro Paese non possano essere messe in discussione da gruppetti di esaltati, che vogliono imporre la legge dell’ignoranza.

La politica, tutta, deve prendere una posizione netta. “Il ministro Salvini tace. Le squadracce fasciste vanno avanti. Lo Stato le deve fermare. Loro e le loro organizzazioni”, dice Emanuele Fiano. “Non è più rinviabile lo scioglimento e la messa fuorilegge delle organizzazioni fasciste che a Roma ormai imperversano”.

C’è un gigantesco problema di ordine pubblico. Se il ministro dell’Interno non vuole prendere posizione in difesa dei ragazzi aggrediti (che già di per sé è una follia), almeno spieghi come sia possibile che certi delinquenti possano compiere indisturbati le loro azioni. E’ inaccettabile che Roma sia tenuta sotto scacco dai violenti, dai vigliacchi che si permettono addirittura di aggredire una donna, colpevole di indossare una maglietta. Siamo ad una situazione che ha superato ogni limite.

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