Andare nell’America di Trump potrebbe essere un incubo

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Secondo il Wall Street Journal Trump si appresterebbe ad introdurre una stretta sulle procedure per entrare negli Usa anche per chi proviene dall’Europa

Molti europei ogni anno giungono negli Stati Uniti per turismo, per lavoro o per trovare i propri cari emigrati Oltreoceano. Ma la presidenza Trump si sta sempre più caratterizzando per la sua chiusura. Dopo il progetto del muro con il Messico, il divieto d’ingresso a cittadini provenienti da alcuni stati, ora sospeso dopo l’intervento dei giudici, e l’ipotesi di dazi doganali, il presidente – secondo il Wall Street Journal – si appresterebbe ad una stretta sulle procedure per entrare negli Usa anche per chi proviene dall’Europa.

Presto a chi arriverà in America senza visto potrebbe essere chiesto di condividere con le autorità locali i contatti contenuti sul cellulare, le password per gli account sui social media e le proprie informazioni finanziarie. Coloro che invece fanno richiesta di visto, verrebbero sottoposti a procedure più severe di quelle in atto fino ad ora: alle ambasciate Usa nel mondo verrebbe chiesto di esaminare in maniera più approfondita le domande di visto, con colloqui più lunghi e approfonditi di quelli già ora obbligatori.

La misura, secondo il quotidiano americano, verrebbe applicata anche per quei Paesi tradizionalmente alleati degli Stati Uniti e per quelli considerati sicuri, che rientrano nel “Visa Waiver Program”, il programma di viaggi senza visto.

Una politica comunque coerente con le promesse fatte dal Presidente che aveva assicurato “procedure di veto estreme” per chi vuole entrare negli Stati Uniti. Chissà se gli americani che lo hanno votato pensavano che queste procedure fossero estese ai cittadini di tutto il mondo.

Di certo queste procedure scoraggerebbero molti ad intraprendere un viaggio negli Usa, con perdite per il settore turistico. Un grosso danno per un settore nel quale lavorano milioni di persone e che a causa di questo provvedimento rischierebbe di perdere grosse fette di mercato, a favore di altri paesi.

Questo provvedimento sarebbe ulteriore elemento di chiusura che renderebbe gli Stati Uniti ancora più distanti dal resto del mondo, compreso il mondo a loro alleato.

 

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