Chi è Anna Bernini, la “possibile” candidata alla presidenza del Senato

Focus
Anna Maria Bernini

È improbabile che ce la faccia, ma secondo alcuni servirà a Salvini per “stanare” Berlusconi e costringerlo a convergere su un nome diverso da quello di Paolo Romani, inviso al Movimento 5 stelle

Con un colpo di testa la Lega ha spiazzato gli alleati di Forza Italia. L’occasione è arrivata alla seconda votazione di Palazzo Madama dove la formazione guidata da Matteo Salvini ha votato compatta la senatrice di Forza Italia, Anna Maria Bernini. Per il leader leghista è il nome giusto per uscire dal pantano, per Berlusconi invece si tratta di “un atto di ostilità a freddo della Lega che da un lato rompe l’unità della coalizione di centrodestra e dall’altra smaschera il progetto per un governo Lega-M5s”.

In molti osservano invece che il nome di Bernini serva effettivamente a Salvini per “stanare” Berlusconi e costringerlo a convergere su un nome diverso da quello di Paolo Romani, inviso al Movimento 5 stelle.

Chi è Anna Maria Bernini

Anna Maria Bernini, al termine di una giornata burrascosa(qui tutto quello che è successo), è diventata la principale candidata ad occupare lo scranno più alto di Palazzo Madama. Nata a Bologna 53 anni fa, avvocata e di lunga militanza tra le file forziste, è stata eletta deputata nel 2008 per poi entrare in Senato alle elezioni del 2013.

Nella sua carriera da onorevole è stata componente della I Commissione Permanente Affari Costituzionali, della Giunta per le Autorizzazioni, della Commissione parlamentare per la semplificazione della legislazione, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, della Commissione giurisdizionale per il personale, del Comitato per la legislazione e della Commissione parlamentare per l’attuazione del Federalismo Fiscale.

Nel frattempo è stata anche Ministro per le Politiche dell’Unione europee per pochi mesi nel 2011. Il suo nome era stato fatto anche per ricoprire il ruolo di Guardasigilli, ma le venne preferito Francesco Nitto Palma.

Molto vicina agli ambienti della destra italiana, è stata tra i soci promotori della Fondazione Fare Futuro, presieduta dal Presidente della Camera Gianfranco Fini e membro del “Comitato dei Trenta” (espressione delle Fondazioni Fare Futuro, Liberal e Craxi).

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