Parlamentarie, l’audio che imbarazza M5S: “Sta succedendo un manicomio”

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La conversazione tra due esponenti grillini: “Stanco di tutti questi problemi creati dallo staff per incompetenze ormai palesi a tutti”. E monta l’hashtag #annullatetutto

La piattaforma Rousseau in tilt, il rischio di ricorsi di coloro che volevano candidarsi ma non risultano tra i nomi in lista e ora anche un audio anonimo che mette in imbarazzo l’intero Movimento. Si sono chiuse con non pochi problemi queste parlamentarie M5s.

L’audio pubblicato da Supernova

Dopo le proteste della base che si è fatta sentire su twitter con l’hashtag #annullatetutto, l’ultima grana arriva dopo la pubblicazione, da parte degli autori del libro inchiesta sul M5S ‘Supernova’, di un audio imbarazzante in cui si sente una voce, che qualcun ha identificato in un parlamentare grillino, dire: “Comincio ad essere stanco di tutti questi problemi creati dallo staff per incompetenze ormai palesi a tutti. Ti prego di girare questa richiesta di sospensione del voto anche alle persone che tu hai contattato per i clic”.


Sempre nell’audio, uno degli interlocutori parla del rischio concreto di annullamento delle parlamentarie: “L’ordine è di non votare per adesso e di aspettare la giornata di domani sperando che il sistema si aggiusti da solo, altrimenti saranno rinviate queste parlamentarie”, si sente.
Secondo quanto si apprende, l’audio si riferirebbe alla giornata di ieri, la prima delle parlamentarie, e sarebbe pervenuto agli autori di Supernova tramite alcuni “attivisti messinesi”.

“Enrico ciao, scusami ma sta succedendo un manicomio”, esordisce il primo interlocutore nell’audio, che poi prosegue: “Il sistema è andato in tilt, mancano troppi candidati all’appello, addirittura manca anche un candidato senatore uscente. Il sistema non sta funzionando”.

Le proteste della base

Nel frattempo, insieme all’ondata di proteste su twitter, spesso ironica, continua sul blog di Beppe Grillo l’ondata di proteste da parte della base. “Votare su Rousseau è roba da fanta-horror”, scrive un utente di Palermo, mentre un altro si chiede: “E’ normale che ci siano tutte queste difficoltà per votare?”.

Quanto ai candidati, c’è chi si chiede “come mai nella circoscrizioni di Roma, per la Camera, circa il 10% di profili risultano vuoti, o senza foto o senza cv o entrambi?”.

Nel frattempo, gli esclusi dalle parlamentarie pare si attrezzeranno per presentare ricorso.

“Mi hanno chiamato in una trentina tra ieri e oggi, ma ho declinato l’incarico perché lo ritengo contrario ai principi che mi stanno portando a difendere gli iscritti alla prima associazione del M5S”, ha spiegato l’avvocato Lorenzo Borrè, osservando che “chi si è candidato ha infatti accettato si aderire alla terza associazione, contro la quale ci stiamo battendo”.

Dal Movimento 5 stelle assicurano che il motivo per il quale certi candidati sono stati esclusi è “perché non avevano i requisiti“, ma ora il rischio per Grillo è che arrivi una pioggia di ricorsi da parte di coloro che contavano di essere inseriti nelle liste ma sono stati esclusi.

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