E Appendino, sempre più sola, aspetta l’avviso di garanzia

Focus

Solidarietà da tutto il Movimento, ma ora il rischio è che l’accusa per la sindaca sia di omicidio colposo

Sono passati cinque mesi da quella serata a piazza San Carlo a Torino finita con oltre 1.500 feriti e una persona morta, la 38enne Erika Pioletti. Nella giornata di ieri si parlava di un possibile arrivo delle prime notifiche del provvedimento giudiziario, notifiche che dovrebbero arrivare, invece, lunedì.

Secondo quanto scrive Simona Lorenzetti sul Corriere della Sera, i due filoni di indagine su piazza San Carlo – il primo in cui si contestano l’omicidio e le lesioni colposi e il secondo in cui si procede solo per lesioni lievi (in cui compare il nome di Chiara Appendino, per le querele dei feriti), “confluiranno in un unico faldone d’inchiesta e oltre alle accuse di omicidio e lesioni colposi si ipotizzerà, in punta di diritto, la ‘cooperazione’ involontaria fra i vari soggetti. In altre parole, i pm sosterranno che gli indagati, violando l’obbligo di controllo, avrebbero cooperato a causare il disastro di piazza San Carlo pur senza volerlo”. Quindi il rischio per la sindaca è quello di un capo di accusa molto più pesante.

“Tieni duro, siamo tutti con te”, scrive Beppe Grillo alla sindaca Chiara Appendino che ieri ha passato quasi due ore dal suo avvocato. “Sono assolutamente serena. Sappiamo che i torinesi vogliono la verità, come è giusto che sia. E se dovessi ricevere un avviso di garanzia, sarà mia cura comunicarlo subito a tutti”, ha dichiarato ai cronisti, uscendo dallo studio legale di piazza Solferino.

Secondo quanto scrive Paolo Griseri su Repubblica dalla Casaleggio “spergiurano” che non arriveranno “mai a chiederle che si autosospenda per un avviso di garanzia”. Insomma, un Movimento che, sempre più spesso ormai, si mostra in una nuova veste rispetto a quella dei primi anni. Quella garantista.

Ma, sostiene Griseri, la sindaca non è mai stata così sola come in questo momento. Un momento difficile, con la minaccia di un avviso di garanzia e l’uscita di scena imposta dal Movimento 5 stelle del suo capo di gabinetto Paolo Giordana, vero punto di riferimento per Appendino. Il posto lasciato da lui è ancora vuoto, un tentativo, quello della sindaca, di “sottrarsi all’abbraccio stringente del Movimento”.

Insomma la sindaca è sola più che mai, in un momento in cui ai problemi se ne aggiungono di nuovi. Tra questi, si legge ancora su Repubblica, le proteste degli abitanti del quartiere della periferia nord di Torino, le Vallette, che chiedono una casa, e quelle dei lavoratori dell’azienda dei trasporti Gtt, per il “futuro della società dei trasporti, indebitata per mezzo miliardo”.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli