Approvati i decreti su scuola e unioni civili. Gentiloni: “Le riforme non si fermano”

Focus

Prorogati gli incarichi ai generali

E’ stata una giornata molto intensa per il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Prima le dimissioni dal Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato da martedì per l’impianto di uno stent e poi il Cdm dove sono stati approvati 8 dei 9 decreti sulla buona scuola, i decreti sulle unioni civili e dove sono stati prorogati gli incarichi ai generali.

Al termine del Consiglio dei ministri il premier ha voluto esprimere la sua soddisfazione su Twitter: “Approvati oggi i decreti attuativi sulla #scuola. Un pacchetto importante, aperto al contributo del Parlamento. Le #riforme non si fermano”

Con l’approvazione dei decreti si è concluso definitivamente il percorso di attuazione della legge sulle unioni civili. Un percorso che è stato lungo e faticoso, ma che alla fine è riuscito a portare i risultati sperati.

Il Cdm inoltre, su proposta del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha prorogato l’incarico per il comandante Generale dei Carabinieri Tullio Del Sette, per il capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano e il capo di Stato Maggiore dell’Esercito Danilo Errico.

Per quanto riguarda la scuola nel Cdm di oggi c’è stato il primo via libera anche a otto su nove deleghe della legge Buona scuola. Le deleghe riguardano l’inclusione scolastica, la cultura umanistica, il diritto allo studio, la formazione iniziale e l’accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado, l’istruzione professionale, le scuole italiane all’estero, il sistema integrato di istruzione dalla nascita fino a sei anni, la valutazione, la certificazione delle competenze ed esami di Stato.

Grande soddisfazione per l’approvazione delle deleghe sulla Buona Scuola in Consiglio dei ministri (otto su 9, manca il nuovo testo unico sull’istruzione) è stata espressa dal ministro Valeria Fedeli. “Molto importante in particolare – sottolinea a Rainews 24 – la delega sull’inclusione, per non lasciare solo nessun alunno con disabilità. Importante anche quella sul diritto allo studio, implementato ed esteso. Mettendo al centro gli studenti e la qualificazione degli insegnanti. L’unica delega rimasta fuori – ricorda – è quella sulla revisione generale del testo unico sulla scuola. Finché non attuiamo queste 8 non si può praticare, ma non abbandoniamo nemmeno questa, faremo uno specifico ddl che avrà altri tempi. E’ importante – sottolinea Fedeli – che ora parta un lavoro di ascolto vero di tutti i soggetti che vivono nella comunità scolastica, anche i genitori. Dobbiamo costruire un clima di condivisione massima perché la scuola è centrale per il paese”

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