Assemblea, Maurizio Martina verso la segreteria

Focus

Si cerca un’intesa sul percorso congressuale. Delrio si sfila, Zingaretti in campo

All’Assemblea nazionale del Pd a Roma il partito è compatto sul confermare Maurizio Martina segretario con pieni poteri.
Mentre è ancora aperta, apertissima, la questione del congresso, se tenerlo al più presto oppure attendere le elezioni europee del 2019. Sarà questo il punto più difficile su cui trovare una quadra domani perché proprio sul prima e sul dopo si dividono le differenti anime del Pd, tra chi vorrebbe che Martina guidasse il partito fino alle urne per l’Europarlamento e chi vorrebbe tenere il congresso il prima possibile.
Questa seconda ipotesi è quella abbracciata dal governatore del Lazio Nicola Zingaretti candidato alla segreteria del partito. Linea condivisa anche da Dario Franceschini e Andrea Orlando. “Le possibilità sono due: eleggere un segretario o aprire la fase congressuale” dichiara Gianni Cuperlo auspicando “una fase non lunghissima di confronto ed elaborazione, chiudendo il percorso congressuale prima delle Europee” cambiando però le regole perché “limitare il congresso a uno schieramento di eserciti senza una fase preliminare di riflessione e analisi sarebbe uno spreco”.
I renziani – o almeno una parte – sarebbero propensi, per lo stesso motivo, a tempi di confronto interno al Pd più lunghi con un segretario con pieni poteri. “Ora ripartiamo dai territori – dichiara il capogruppo in Senato Andrea Marcucci – con un’attenzione particolare a quella parte della società che ha bisogno di risposte, di innovazione, di andare avanti con soluzioni orientate al futuro e non al passato”. Per Marcucci “c’è bisogno di un’opposizione che non si rinchiuda in un fortino identitario, ma che sappia trovare spazi e parole nuove”.
Nel frattempo nel partito, oltre che di contenuti, si parla di nomi per la segreteria: Graziano Delrio però ha ribadito ancora oggi la sua indisponibilità a candidarsi “per ragioni personali e politiche”. Per l’ex ministro “bisogna ripartire da una riflessione sui contenuti: di cosa ha bisogno la società italiana? Che messaggio vogliamo dare? Il partito ha bisogno di umiltà, non di personalismi e di divisioni. Dobbiamo discutere sui contenuti. Non voglio sottovalutare il tema della leadership ma a forza di parlare di persone ci siamo dimenticati dei bisogni della società”.
Il compito più difficile, quindi, al momento spetta a Martina che dovrà tirare le fila del confronto di domani e delineare il percorso del partito per i prossimi mesi. Verso il congresso.

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