Nel day after parte la macchina di Zingaretti

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Insediato lo staff operativo, coordinato da Paola De Micheli. Il segretario del Pd a Circo Massimo: “Alle politiche il candidato più forte”

Non ha perso tempo, Nicola Zingaretti, e a meno di 24 ore dall’investitura ufficiale ricevuta dall’Assemblea nazionale si è già fatto vedere al Nazareno, dove dopo un rapido faccia a faccia con Luigi Zanda, ha insediato prima di partire per la Basilicata lo “staff operativo”. In seguito verrà nominata la segreteria.

Una squadra messa in piedi a tempo di record, a dimostrazione che il “diesel” Zingaretti, stavolta, ha intenzione di tenere ben saldo il piede sull’acceleratore.

Un gruppo di lavoro individuato “d’intesa con il tesoriere”, ha fatto sapere una nota del Pd, che sarà coordinato da Paola De Micheli, già alle primarie coordinatrice del comitato Zingaretti.

Quattro le figure individuate, a ciascuna delle quali il segretario ha assegnato i dossier più scottanti: Marco Miccoli, che oltre a coordinare le iniziative politiche, fanno sapere dal Nazareno, si occuperà anche della comunicazione, Ufficio stampa e social network; Marina Sereni, incaricata del coordinamento delle attività in vista delle prossime elezioni amministrative; Enzo Amendola, già sottosegretario agli Esteri con Gentiloni, che coordinerà invece le attività in vista delle prossime elezioni europee; e infine il veneziano Andrea Martella, che seguirà il coordinamento dei rapporti istituzionali con le forze politiche e sociali.

In precedenza, sempre stamane, il neo segretario del Pd, dai microfoni di Circo Massimo, era tornato su quelle che saranno le stelle polari del suo Pd, già tracciate nel discorso di ieri all’Ergife, a partire dal rilancio del partito che, ha detto, “è la mia ossessione”. Un rilancio che dovrà avvenire mettendo il Pd “al centro di alleanze competitive”, perché “teorizzare che dovremmo essere soli, puri e pochi significa mettere il tappeto rosso ai candidati di Salvini”.

Dunque un partito da prendere per mano dopo la shock del 4 marzo e da portare fino al sorpasso dei Cinquestelle, da Zingaretti giudicato “possibile”, anche se per il leader del Pd il punto vero è “ridisegnare un nuovo bipolarismo, che sarà tra un nuovo centrosinistra e una destra molto di destra”.

Per questo, ha fatto sapere, alle elezioni politiche servirà “il candidato o la candidata più forte per costruire una coalizione competitiva”, superando dunque la regola scolpita nello Statuto del Pd della coincidenza tra segretario e candidato premier.

In attesa di sciogliere gli ultimi nodi su squadra e organizzazione, con l’individuazione dei due vicesegretari (uno dei quali sarà un esponente delle altre mozioni), e la messa a punto degli strumenti indicati ieri da Zingaretti, come i forum tematici e la Conferenza delle donne, il primo banco di prova di un Pd che tutti i sondaggi danno in crescita si avrà già domenica, con le elezioni regionali in Basilicata.

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