Assemblea Pd, Timmermans: “Le europee di maggio una battaglia epica”

Focus

“Non critichiamo la manovra perché è fuori dalle regole, ma perché fa male all’Italia”. All’assemblea Pd lo Spitzenkandidat socialista

Ad aprire il i lavori dell’Assemblea nazionale del Pd è stato, con un fuori programma. il candidato del Pse alla presidenza della Commissione europea, l’olandese Frans Timmermans.

In un perfetto italiano, Timmermans ha esordio rivolgendosi alla platea con un “care amiche e amici, compagne e compagni”, accolto dall’applauso della platea.
Dopo aver ricordato il suo tifo calcistico per la Roma (“unico grande amore”, ha detto), lo Spitzenkandidat dei socialisti europei è subito andato all’attacco del governo gialloverde, entrando con un teckel nella polemica sul condono inserito nel dl Genova, affermando: “Ma davvero nel 2018, dopo tutti i disastri ambientali di cui l’Italia è stata vittima, esiste una maggioranza in Parlamento che vota a favore dei condoni per gli abusi edilizi? Loro sono tutto quello che noi non siamo e non saremo mai”.

Un aggancio per parlare della battaglia per la sostenibilità ambientale, un tema che, ha detto Timmermans, “per me è di primaria importanza e sarà un tratto distintivo della mia campagna”.
E la prospettiva che i socialisti europei possono dare all’orizzonte europeo, in un momento di profonda crisi del progetto originario, è stato il lei motiv dell’intervento del candidato socialista, che ha subito chiarito: “Se parliamo di futuro, lasciatemi dare un messaggio chiaro ai giovani, a partire da quelli scesi in piazza ieri in Italia: la prospettiva per costruire una società più giusta o è una prospettiva europea, o non è”.

E l’altro tema che Timmermans ha indicato come fondante dell’identità del socialismo europeo, toccando forse un tasto delicato in un partito che si appresta a un congresso, a meno di novità dell’ultim’ora, con soli candidati uomini, è quello delle donne.
“La posizione della destra è che quasi che le vorrebbero di nuovo in cucina. L’ho detto e lo ripeto – ha sottolineato –: se non siamo femministi non siamo di sinistra. I nazionalisti vi promettono un futuro che, in realtà, è basato sul passato”.

Il video dell’intervento di Frans Timmermans:

Quanto alla prospettiva per il socialismo europeo, da più parti dato, di fronte all’ondata populista, come malato quasi terminale, Timmermans ha richiamato l’esperienza di Antonio Costa in Portogallo o di Pedro Sanchez in Spagna.
“Possiamo avere più flessibilità per gli investimenti anche all’interno del Patto di stabilità. Le nostre critiche alla manovra no sono perché non rispetta le regole, ma perché fa male all’Italia”.

E passando al tema forse più delicato, quello dell’immigrazione, il candidato socialista ha ricordato come le difficoltà dell’Italia, in questi anni, sono state causate, tutte, dagli amici di Salvini come Orban. “Sono loro che hanno impedito di aiutare l’Italia”, ha tuonato, ricordando poi che “se oggi la situazione è migliorata il merito non è di Salvini, ma di Marco Minniti e Paolo Gentiloni”.

“Per un futuro europeo abbiamo tre scelte, ha concluso Timmermans, lanciando quello che appare come un manifesto per le prossime elezioni europee -: la scelta della destra tradizionale, che vuole lasciare tutto com’è; la scelta dei nazionalisti, che vogliono spaccare tutto con la promessa di qualcosa di migliore, che però non esiste; e la terza scelta, quella socialista, che è quella di riformare l’Europa, per un’Unione più solidale, di eguaglianza, dove c’è il rispetto del diritto”.

“Quella di maggio sarà una battaglia epica – ha concluso -. Se saremo in grado di convincere i nostri cittadini che è un’elezione di destino, sono sicuro che potremo vincere a avere dopo 15 anni avere un presidente socialista della Commissione europea”.
“Noi di sinistra crediamo in un’Europa riformata. Difendiamola, con i nostri progetti. Siamo capaci di vincere queste elezioni e lo faremo. Grazia a Maurizio e a voi per il sostegno. Aiutateci per la vittoria”.

Vedi anche

Altri articoli