“Intolleranti verso l’intolleranza”. Un’azienda veneta in campo contro il razzismo

Focus

All’ennesimo caso di odio, Astoria Wines si schiera contro la spirale di intolleranza e pubblica sulla stampa un messaggio forte

Una giovane donna nera con le labbra tinte dal tricolore italiano. È l’immagine scelta da Astoria Wines, la famosissima azienda vinicola veneta, sponsor ufficiale del Giro d’Italia, per veicolare un messaggio chiaro contro il razzismo. Ad accompagnare l’immagine una frase a caratteri caratteri cubitali: “Intolleranti verso l’intolleranza”.

L’ad della società Paolo Polegato, padre adottivo di due giovani colombiani, ha deciso di acquistare uno spazio pubblicitario su diversi quotidiani nazionali e schierarsi pubblicamente contro questo clima d’odio che emerge soprattutto nell’ultimo periodo in questo Paese. “La violenza delle parole e dei fatti non è più tollerabile – si legge più in basso, sotto alla foto – Non rappresenta né l’Italia né gli italiani. Ora basta! Il rispetto della persona prescinde colore, genere e religione”. E ancora una frase di Martin Luther King: “Può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla”.

Nel giorno del lancio delle uova all’atleta italiana di colore Daisy Osakue (intervistata da Democratica), Astoria Wines ha annunciato sui social di voler uscire pubblicamente con questo messaggio sulla stampa nazionale. E così è stato.

“L’indifferenza è una forma pericolosissima di fiancheggiamento” ha detto Polegato contattato dal Gazzettino: “Vedo la diffidenza, l’alzata di cigolio, vedo il pregiudizio – ha osservato -. Il ferimento dell’atleta e’ l’ultimo atto di un’ escalation che non si puo’ sempre giustificare tirando in ballo la stupidita’ della gente. Questi non sono ebeti, sono dei delinquenti”.

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