Roma al voto sul futuro di Atac e della Giunta Raggi. Tutto ciò che c’è da sapere

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Quando e dove si vota per il referendum sulla liberalizzazione del trasporto pubblico nella Capitale

Il referendum sulla liberalizzazione dei servizi di trasporto pubblico a Roma si svolge l’11 nvembre dalle 8 alle 20.00. Alle urne sono chiamati circa 2,4 milioni di romani che potranno votare nei seggi dedicati alle elezioni. Il referendum è promosso dai Radicali italiani e Radicali Roma e dal Comitato “Mobilitiamo Roma. A favore del sì uno schieramento che va da Unindustria al Pd e a FI; dall’altro quelli del no, dai sindacati al M5S, Leu-Si fino alla Lega, Fdi e ai movimenti di estrema destra come Casapound.

LA SCHEDA E I QUESITI: All’elettore verranno sottoposte due domande: una sull’affidamento dei servizi di trasporto tramite gare pubbliche (“Volete voi che Roma Capitale affidi tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia mediante gare pubbliche, anche ad una pluralità di gestori e garantendo forme di concorrenza comparativa, nel rispetto della disciplina vigente a tutela della salvaguardia e della ricollocazione dei lavoratori nella fase di ristrutturazione del servizio?”) e l’altra sulla possibilità di creare nuovi servizi di trasporto collettivo non di linea con app o a richiesta ( “Volete voi che Roma Capitale, fermi restando i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia comunque affidati, favorisca e promuova altresi’ l’esercizio di trasporti collettivi non di linea in ambito locale a imprese operanti in concorrenza?”).

DOVE E QUANDO SI VOTA: Si vota solo l’11 novembre Lo spoglio inizia alla chiusura dei seggi. Gli elettori si dovranno recare nei seggi usati per le politiche e le amministrative con un documento di identità e la tessera elettorale. L’elettore avrà due schede relative ai due quesiti e dovrà barrare il Si o il No.

IL NODO QUORUM: Sul referendum pende un problema circa il quorum. Secondo il Campidoglio affinchè la consultazione sia valida, essendo in presenza di un referendum consultivo e dunque non vincolante, sarà necessario raggiungere il quorum del 33,3%, ovvero un terzo degli aventi diritto (circa 760mila elettori). Ma secondo il Comitato promotore il quorum non deve essere applicato perché il referendum é stato proclamato il 31 gennaio 2018, lo stesso giorno in cui è stato approvato il nuovo statuto del Comune di Roma che non prevede il quorum. La diatriba finirà sicuramente davanti al Tar al quale il comitato promotore si è riservato di ricorrere.

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