Atene, un incubo senza fine: si cercano sopravvissuti ma i morti sono più di 70

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Le vittime sono rimaste intrappolate all’interno delle proprie abitazioni e auto, o sono annegate nel tentativo di sfuggire alle fiamme attraverso il mare

Non ci si può fermare proprio ora: le fiamme sono ormai arginate ma ancora sono tanti i dispersi da trovare e le persone da aiutare. Per questo in Grecia si continua a lavorare senza sosta. Il numero delle vittime accertate è attualmente di 74 morti, ma purtroppo il numero potrebbe salire. Risultano inoltre 187 feriti, dei quali 23 minori. Le ricerche si concentrano principalmente nella zona di Mati, sulla costa orientale dell’Attica, un paese completamente ridotto in cenere. Mentre i corpi delle vittime vengono trasferiti all’obitorio di Goudi per le procedure di identificazione. Tra i morti, hanno riferito le autorità, ci sono molti bambini. E questo rende il tutto ancora più drammatico.

Si cercano i sopravvissuti e si piangono i morti

Tutte le vittime sono finora state rinvenute nella zona tra Rafina e Nea Makri, in particolare a Mati e Kokkino Limanaki, dove le persone sono rimaste intrappolate all’interno delle proprie abitazioni e auto, o sono annegate nel tentativo di sfuggire alle fiamme attraverso il mare.

Particolare impressione ha suscitato il ritrovamento di 26 corpi senza vita ritrovati a Argyra Akti, a Mati, ad appena 15 metri dal mare. Si tratta di adulti e bambini rimasti intrappolati su una scogliera. I corpi sono stati ritrovati abbracciati l’uno all’altro, secondo quanto riferito dai media greci.

Ma c’è chi invece ancora spera di riabbracciare i propri cari. Un padre ha lanciato un appello per ritrovare le sue figlie, due gemelline, che sono scomparse dopo essere state recuperate da una barca di pescatori. L’uomo ha riferito di aver riconosciuto Sophia e Vasiliki in un video tv dopo aver passato la giornata di ieri a cercarle tra ospedali e commissariati. Le due bimbe erano con i nonni quando sono dovute scappare dagli incendi che hanno devastato la zona di Mati e Rafina, nell’Attica orientale vicino Atene.

L’intervento del governo e la solidarietà dell’Europa

I pompieri sono all’opera contro gli incendi ancora in corso in alcune zone del Paese. La priorità, ha riferito il ministro dell’Interno Panos Skourletis, è di spegnere le fiamme a Kineta, 50 chilometri da Atene.

Intanto il governo  ha stanziato venti milioni di euro di fondi straordinari, un conto corrente per le donazioni e il rafforzamento della vigilanza. I fondi straordinari saranno utilizzati per rispondere alle immediate esigenze dei comuni e dei cittadini colpiti dall’emergenza, mentre il conto corrente bancario speciale sarà dedicato al supporto alle popolazioni sul quale convogliare contributi pubblici e privati, tenuto conto della grande disponibilità alla solidarietà concreta giunta sia dall’interno del Paese che dall’estero. Fra le tante donazioni ci sono anche i giocatori  della squadra di calcio greca Olympiakos e il suo proprietario, Evamgelos Marinakis, che hanno donato un milione di euro alle vittime dei roghi (segnalando anche l’apertura di un conto tramite il quale i fan della squadra potranno fare donazioni). I fondi raccolti – fanno sapere fonti del governo – saranno utilizzati per la riparazione dei danni materiali. Il contributo statale sarà annunciato nei prossimi giorni al termine delle verifiche sui danni.

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