Attentato contro i cristiani al Cairo: 25 vittime

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L’esplosione è avvenuta nel corso della celebrazione nella chiesa di San Pietro e Paolo, contigua alla cattedrale di San Marco

Decine di persone, fedeli cristiani, hanno inscenato una manifestazione spontanea contro il terrorismo questa mattina davanti alla cattedrale copta ortodossa di San Marco nel quartiere di Abbasseya, al Cairo, dove oggi almeno 25 persone hanno perso la vita nell’esplosione di una bomba.  Tra queste si sono almeno sei bambini. Le fonti aggiungono che a esplodere sono stati circa 12 chilogrammi di tritolo, che sono saltati in aria dal lato della cattedrale riservato alle donne.

“Nel nome di Allah, nel nome della religione, siamo cittadini egiziani, musulmani e cristiani”, “Nel nome del Vangelo e del Corano, saremo fratelli per sempre”, sono alcuni degli slogan scanditi dai manifestanti. Secondo testimonianze raccolte sul luogo dell’attentato da “Agenzia Nova”, la maggioranza delle vittime sono donne e bambini che si trovavano lì per prendere parte alla messa domenicale. L’attacco ha danneggiato la navata laterale della cattedrale, sede del capo spirituale della chiesa ortodossa copta, papa Teodoro II.

L’esplosione è avvenuta nel corso della celebrazione nella chiesa di San Pietro e Paolo, contigua alla cattedrale di San Marco; il bilancio delle vittime potrebbe aumentare dal momento che le operazioni di soccorso stanno continuando. L’attentato non è al momento stato ancora rivendicato. I copti costituiscono circa il 10% della popolazione egiziana e sono stati spesso vittime di discriminazioni e persecuzioni da parte della maggioranza musulmana.

L’attacco alla cattedrale copta del Cairo al momento non è stato rivendicato ma alcuni sostenitori dello Stato islamico hanno esultato, festeggiando sui social network. “Dio è grande, Dio è grande”, ha scritto su Telegram uno di sostenitori. “Dio benedica la persona che ha fatto questo atto benedetto”, ha scritto un altro.

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