ll premier fantasma arriva in Aula: fra i banchi dei suoi non c’è quasi nessuno

Focus

“Ma lei a cosa serve, lei chi rappresenta?”, chiede Ivan Scalfarotto a nome del Pd

Un’Aula vuota, un premier lasciato solo, una manovra finta: quello a cui abbiamo assistito è solo la fotografia dell’inconsistenza di un governo troppo impegnato nella propaganda per rendersi conto dei problemi reali del Paese. Non solo solo le opposizione a bocciare l’operato del governo, anche i sondaggi denunciano la preoccupazione degli italiani sulle scelte economiche dell’esecutivo. Sarà perché forse nessuno le conosce davvero, forse neanche i membri stessi del governo, troppo presi da far tornare i conti di promesse irrealizzabili. E così oggi in Aula il premier Conte che doveva riferire sul Consiglio europeo del 13 e 14 dicembre ha fatto una pessima figura non portando nessuna informazione utile al dibattito.

Perché la verità è che la manovra di bilancio non la conosce nemmeno il Parlamento. “Non lo dico per polemica ma per rispetto al lavoro che stiamo svolgendo. Se la manovra del popolo è così importante sarebbe importante che anche il parlamento la conoscesse”, ha detto il capogruppo dei deputati del Pd Graziano Delrio parlando in aula dopo l’informativa del premier Giuseppe Conte. Delrio ha chiesto che ora si apra una discussione sulla legge di Bilancio anche perché la maggioranza “ci ha fatto approvare una manovra che non c’entra nulla. Se il premier ha informazioni sulla legge di Bilancio è opportuno che ce le dia”, ha aggiunto Delrio. Ma da Conte nessuna informazione concreta.

In fondo nessuno si aspetta davvero dal premier delle notizie. E così la scena è desolante: qualcuno si attarda a fumare mentre parla il presidente del consiglio, Vittorio Sgarbi dorme senza preoccuparsi di nasconderlo, l’Aula è semideserta. Sono soprattutto i banchi della destra a lamentare più di qualche assenza e c’è qualche defezione anche nelle file, solitamente granitiche, del Movimento Cinque Stelle.

“Ma lei a cosa serve, lei chi rappresenta?”, chiede Ivan Scalfarotto a Conte a nome del Pd. “Il problema è che quando parla lei purtroppo non conta nulla. Anche quando dice cose giuste”, aggiunge Scalfarotto, riferendosi soprattutto alla pessima figura fatta dal governo italiano sul Global Compact.

“Pienone nei banchi del governo per le comunicazioni del Presidente del Consiglio sull’Europa, a poche ore dalla scadenza sulla manovra. Quattro gatti. Pochissima Lega in Aula”, scrive il dem Filippo Sensi. Accanto a Conte soltanto i ministri Giovanni Tria, Paolo Savona e Riccardo Fraccaro e nella fila inferiore sei sottosegretari. “Oggi il presunto presidente Conte – scrive su Twitter Maria Elena Boschi- è venuto in aula (vuota, senza nemmeno i suoi) a spiegarci che la manovra del popolo non è più bella. Si scopre ora che è solo una brutta copia. Al senato la stravolgeranno: gli italiani sono stati ingannati”. “Grande attenzione all’intervento del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – ironizza sempre su twitter Maria Chiara Gadda – dai banchi abbastanza vuoti della maggioranza. Effettivamente si parla di un tema ‘di poco conto’…il consiglio europeo del 13-14 dicembre a cui anche l’Italia parteciperà”.

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