Bagnai, il Dottor Stranamore diventa ministro?

Focus

Al professore fiorentino scatta il riflesso condizionato quanda si parla di euro

La notizia che Alberto Bagnai possa diventare ministro farà senz’altro piacere ai fan di Stanley Kubrick, il geniale regista che fra i tanti capolavori inventò il celebre “Dottor Stranamore – Ovvero come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba” (1964), con Peter Sellers in tre parti diverse fra cui quella, appunto, del Dottor Stranamore, un ex nazista cui puntualmente scatta il riflesso condizionato del braccio teso.

Bagnai è un po’ così, anche se naturalmente non fa ridere. Il Dottor Stranamore della Lega. E’un antieuro della prima ora mascherato da gentleman di provincia dall’eloquio così f0rbito che molto spesso non ci si capisce niente ma che a lui torna utile per nascondere il vuoto delle idee: pronto a offendere chi non sia d’accordo con lui – ma sempre con fare disinvolto, non rozzo come il gemello Borghi -, il professore ha chiaramente un’altissima considerazione di sè.

Nell’era gialloverde a Bagnai, fra i pochi leghisti a adoperare correttamente la lingua italiana, è toccata la poltroncina di presidente della commissione Finanze a Palazzo Madama, un incarico buono per un Carneade della politica come lui ma poca roba rispetto alla promozione a ministro agli Affari europei di cui si ventila nei corridoi (uhm, si ventila un po’ troppo per esser vero ma vedremo), poltrona lasciata vacante da quel Paolo Savona che al confronto di Bagnai è David Ricardo, trasferitosi alla Consob.

Una nomina ardita, sarebbe, proprio nel momento più delicato tra i rapporti tra governo italiano e i vertici dell’Ue: una trattativa – Dio non voglia – che lo vedesse protagonista sarebbe invariabilmente destinata alla più rovinosa delle sconfitte.

Il professore fiorentino – si diceva – ha il riflesso condizionato del no-euro. Odia la moneta unica fortemente voluta da Ciampi. Schifa l’Europa e le sue strutture. Temiamo non apprezzi il suffragio universale. Forse, ma questa è un’illazione para-psicanalitica, non ama molto la gente. Come tutti i veri populisti, d’altronde. Il braccio teso è pronto a scattare, ahinoi.

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