Ballottaggi, 3 milioni di italiani al voto

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Lo scontro di domenica sarà destra-sinistra, con il M5s assente

Domenica si terrà il turno di ballottaggio in 76 comuni superiori ai 15mila abitanti e nella maggior parte dei casi l’asse Lega-M5s non c’è. Piuttosto sarà scontro destra-sinistra, sulla base di un tradizionale bipolarismo che a livello locale ancora resiste. Nelle amministrazioni medio grandi in 20 casi il centrosinistra è in vantaggio, mentre i Cinque stelle, praticamente spariti al primo turno, concorrono in sole tre città (Ragusa Avellino e Terni).

Va ricordato come il Pd, oltre ad aver vinto due dei sei capoluoghi in cui è stato eletto il sindaco al primo turno (Brescia e Trapani), ha raccolto buoni risultati in molte delle città chiamate al voto per domenica, tanto da lasciare aperta la partita a ogni risultato. In particolare, risulta pienamente in campo in città come Ancona, dove la sindaca uscente ha sfiorato il colpaccio al primo turno, e Avellino, dove il candidato M5S è stato più che doppiato.

Ad Ancona, l’unico unico capoluogo di regione dove si va al ballottaggio, la sfida è tra la prima cittadina uscente Pd Valeria Mancinelli, sostenuta dal centrosinistra (48% al primo turno) e il candidato civico sostenuto dal centrodestra Stefano Tombolini (28,4%). Una sfida che ha tutto il sapore di un test politico, dopo il voto del 4 marzo che ha visto l’affermazione della Lega.

Sarà uno scontro serrato e difficile anche quello che attende i candidati sindaco di Pisa, Andrea Serfogli del centrosinistra e Michele Conti del centrodestra, usciti dal primo turno con una differenza di una manciata di voti (il primo al 32,3% contro il secondo al 33,3%). Anche per questo oggi il segretario dem Maurizio Martina ha partecipato a un’iniziativa nella città toscana a sostegno del candidato dem, riuscito nelle ultime ore a ricomporre la rottura con Leu e con l’ex sindaco pisano Paolo Fontanelli. Una delle questioni al centro di questa delicata campagna elettorale del capoluogo toscano è stata la sicurezza, in una città come Pisa dove negli ultimi giorni si sono verificati gravi atti vandalici e una maxi rissa che si è trasformata in un vero e proprio caso politico.

Sempre in Toscana, a Massa, Alessandro Volpi del centrosinistra (33,9%) corre contro Francesco Persiani (Cd) al 28,2%; sfida aperta anche a Siena dove il sindaco uscente Bruno Valentini (cs) al 27,4% si è apparentato con l’ex sindaco della città Pierluigi Piccini alla testa di una lista civica che aveva preso il 21,4 e se la dovrà vedere con Luigi De Mossi (centrodestra) (24,2).

Infine un attenzione particolare merita Avellino, dove la sfida è tra centrosinistra (Nello Pizza al 42,9%) e Movimento Cinque Stelle (Vincenzo Ciampi al 20,2%). Maurizio Martina nel corso della sua visita nella città campana ha rilanciato il modello Avellino, nel quale si sta consolidando sempre di più un centrosinistra largo e aperto: “Dobbiamo recuperare le energie della società civile e andare avanti. Dobbiamo fare l’ultimo metro per vincere. So che ce la possiamo fare”.

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