Pisa, Serfogli ricompatta il centrosinistra per il ballottaggio. Al centro la sicurezza

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Il centrosinistra in campo per frenare l’avanzata della Lega: la sicurezza al centro della campagna elettorale

Sarà uno scontro serrato e difficile quello che attende i candidati sindaco a Pisa, Andrea Serfogli del centrosinistra e Michele Conti del centrodestra, usciti dal primo turno con una differenza di una manciata di voti (il primo al 32,3% contro il secondo al 33,3%).

In una Toscana dove il centrosinistra rischia di cedere sempre più il passo al centrodestra e in particolare alla Lega, Serfogli è riuscito a ricomporre la rottura con Leu con l’ex sindaco pisano Paolo Fontanelli che ha annunciato il sostegno al candidato del Pd. Assessore uscente nella giunta Filippeschi, Serfogli, inoltre, ha annunciato un apparentamento con le tre liste civiche che al primo turno hanno sostenuto i candidati Antonio Veronese e Maria Chiara Zippel. Il fronte del centrosinistra arriva così ampio e compatto all’appuntamento di domenica per cercare di allontanare, dopo Cascina, lo spettro della crescita del Carroccio in Toscana. Il M5S non ha concordato apparentamenti né dato indicazioni di voto, ma resta comunque l’incognita dell’elettorato grillino che potrebbe, sulla scia del governo gialloverde, decidere di votare per il rappresentante del centrodestra.

Una delle questioni al centro di questa delicata campagna elettorale è stata la sicurezza, in una città come Pisa dove negli ultimi giorni si sono verificati gravi atti vandalici e una maxi rissa che si è trasformata in un vero e proprio caso politico. “Pisa ha bisogno di forze dell’ordine preparate – ha commentato Serfogli – nonché adeguate numericamente in funzione dei problemi e delle complessità che la città presenta. Da sindaco porterò 30 vigili in più per garantire ai miei concittadini la tranquillità che meritano”.

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