Banfi e l’elogio dell’ignoranza

Focus

L’attore: “Basta con questi plurilaureati nelle commissioni”

Lino Banfi è un attore che può piacere o meno ma in ogni caso la sua nomina da parte del “governo del cambiamento” a rappresentare il nostro Paese nella commissione italiana per l’Unesco è abbastanza sorprendente. Quali titoli possa vantare per figurare in un consesso così elevato è un mistero, cosa possa dire o fare per dar lustro e aiutare lo sviluppo alla cultura italiana nel mondo anche.

La Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco infatti ha il compito di “favorire la promozione, il collegamento, l’informazione, la consultazione e l’esecuzione dei programmi Unesco in Italia”. Non esattamente una robetta.

Il  cinema di Banfi probabilmente si confà ai gusti di Di Maio e Salvini, nulla di male, nessuno sospettava che fossero appassionati di Antonioni e Bertolucci. Lo comprendiamo. De gustibus. Però Banfi ha detto: “Basta con tutti questi plurilaureati nelle commissioni, io porterò un sorriso”. Ecco, non vorremmo che l’ignoranza venisse elevata a merito: l’Unesco non lo merita, l’Italia ancor meno.

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