Basilicata al voto, Zingaretti per Trerotola: “Il Governo di destra è contro il Sud”

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Dopo l’Abruzzo e la Sardegna è la Basilicata la terza regione a scegliere il proprio presidente in questo 2019

Domani, domenica 24 marzo, i cittadini della Basilicata saranno chiamati a eleggere il nuovo presidente della giunta regionale. Le elezioni arrivano a ben 5 anni e 4 mesi di distanza dalle precedenti.

Dopo l’Abruzzo e la Sardegna, è quindi la Basilicata la terza regione a scegliere il proprio presidente in questo 2019. L’ultimo test prima delle elezioni europee di maggio. A sfidarsi sono quattro candidati: Carlo Trerotola per il centrosinistra, Vito Bardi per il centrodestra, Antonio Mattia per il M5s e Valerio Tramutoli per Possibile. La sfida, secondo gli ultimi sondaggi disponibili, dovrebbe essere tra il centrodestra e il centrosinistra.

Fuori dalla partita, secondo i sondaggi, il candidato grillino. Come già successo in Abruzzo e in Sardegna, si dovrebbe assistere all’ennesimo crollo del M5s che alle politiche aveva trionfato in regione con oltre il 44%. La campagna elettorale ha visto tanti leader nazionali in Basilicata per spingere i candidati alla vittoria.

Trerotola nei giorni scorsi ha ricevuto il sostegno del presidente del Pd Paolo Gentiloni e del segretario Nicola Zingaretti, che ieri è stato al suo al suo fianco per la chiusura della campagna elettorale.

“Gli italiani non sono polli da allevamento. A me dispiace perchè tanta gente aveva dato a quelle forze politiche tanta speranza perchè c’era tanta voglia di giustizia, ma la verità è che questa speranza è stata tradita da chi l’ha suscitata” ha detto Zingaretti, a Policoro (Matera), parlando del governo.

Zingaretti ha colto l’occasione per mettere in risalto le inconcruenze di un Governo che dimentica il Mezzogiorno.
“Non abbiamo più un Governo di centrodestra, ma uno di destra che è contro il Sud e contro la Basilicata” ha detto il segretario nazionale del Pd che, rispondendo a Giorgia Meloni che ha denunciato la poca presenza in questa campagna elettorale di leader del Pd in Basilicata ha detto: “Sono segretario da quattro giorni ed è la seconda volta che vengo in Basilicata: ho la percentuale più alta di presenze – ha concluso ironicamente
il segretario del Pd – di tutti i leader politici italiani”.

Zingaretti lunedì scorso a Potenza aveva chiesto ai cittadini di unirsi in difesa della Basilicata: “Il messaggio che voglio dare da qui, con tutta la passione possibile, è di unirci non intorno a una persona o a una colazione: unitevi e difendete la Basilicata, la vostra terra da chi vuole prenderla in giro. In Basilicata deve vincere questa alleanza per mandare un messaggio al governo di questa Repubblica: i cittadini italiani non sono polli d’allevamento, che qualsiasi cosa dici ci credono”. Sottolineando poi le parate e le promesse di Salvini e Di Maio in Sardegna e Abruzzo, regioni dimenticate il giorno dopo il voto.

Trerotola dal palco di Policoro ha ribadito, da parte sua, l’ impegno per una regione che vuole certezze e non creare facili illusioni come in questa campagna elettorale ha fatto il centrodestra.
Del centrodestra Trerotola ha denunciato da Policoro le incongruenze, quel falso ambientalismo che viene sconfessato dai fatti. “A Policoro, nel Metapontino, terra di agricoltura, turismo e bellezza, la destra – ha detto, a riguardo, Trerotola – voleva metterci un deposito di scorie nucleari. Noi ci siamo opposti e ci opporremo con tutte le nostre forze. Salviamo la Basilicata dai gruppi di interesse del Nord. Chi ama la Basilicata – ha concluso – e non vuole che la nostra terra cada nelle mani della peggiore destra, deve votare per noi. Solo per noi. Avanti”!

Sarà una sfida all’ultimo voto per la conquista di una regione strategica nel Sud Italia. La prima elezione da quando Nicola Zingaretti è stato eletto segretario del Partito democratico. Servirà anche il suo aiuto per convincere i tanti indecisi che saranno l’ago della bilancia.

Una campagna elettorale con molti veleni e accuse, che Carlo Trerotola ha voluto giocare sulle proposte. Lo ha fatto parlando di cose concrete: di green economy, di lavoro, di sanità, di infrastrutture e di turismo e cultura. Un settore quest’ultimo che può rappresentare un volano per la crescita, e Matera capitale europea della cultura è una straordinaria occasione.

Le urne resteranno aperte dalle ore 7 alle 23; lo spoglio inizierà subito dopo. La legge elettorale è stata riformata lo scorso agosto e prevede una serie di novità: dai meccanismi della parità di genere, con la doppia preferenza e le quote rosa nelle liste, all’abolizione del listino e del voto disgiunto.

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