Bce più colomba, da settembre via a nuovi prestiti alle banche

Focus

Preoccupano molto i dati economici delle ultime settimane, che continuano a disegnare un’economia sempre più in difficoltà

Arriva una nuova boccata di ossigeno per l’economia dell’Eurozona: la Bce annuncia un nuovo round di finanziamenti a lungo termine per il sistema bancario, il cosiddetto Tltro, e lascia invariato il tasso di interesse al minimo storico. Preoccupano molto i dati economici delle ultime settimane, che continuano a disegnare un’economia sempre più in difficoltà. Ma soprattutto, preoccupa la stabilità dei prezzi, ovvero l’andamento dell’inflazione, su cui la Bce – da statuto – deve intervenire con i suoi strumenti di politica economica per garantirne il valore inferiore ma vicino al 2 per cento.

Mario Draghi, nella sua consueta conferenza stampa successiva al direttorio della Bce, ha elencato i vari fattori che preoccupano l’economia, sottolineando come la debolezza, a suo giudizio, “si estenderà per l’intero 2019”. Anche l’Italia, ha sottolineato rispondendo alle domande dei cronisti presenti, è certamente uno dei fattori che sta pesando sulla scarsa crescita dell’area euro. In primo piano l’incertezza geopolitica. Poi la politica restrittiva dei dazi e la vulnerabilità dei mercati emergenti; tutti elementi che hanno influito a prendere la decisione espansiva di oggi, e grazie ai quali i falchi dell’Eurotower non hanno potuto esprimere alcuna riserva. Draghi ha sottolineato infatti come le decisioni odierne siano state prese all’unanimità, “segno positivo per la nostra coesione”, ha detto.

La nuova serie di operazioni trimestrali per il rifinanziamento delle banche europee (TLTRO-III) sarà dunque lanciata a partire da settembre 2019 (terminerà nel marzo 2021) e consentirà agli istituti bancari di aprire i cordoni della borsa alle imprese dando così maggiore ossigeno al sistema produttivo. Si tratta quindi di una boccata d’ossigeno importante, anche per le banche italiane, che adesso potranno sostituire i vecchi prestititi con i nuovi: in ballo ci sono 700 miliardi di euro in totale, di cui oltre 200 miliardi legati agli istituti del nostro Paese.

La Bce ha quindi scelto di ammorbidire i toni, anche con un occhio rivolto a quanto appena deciso oltre Oceano dalla Federal Reserve, che dopo una serie di progressivi rialzi dei tassi ha deciso adesso di mettersi in modalità stand-by, alla luce dei crescenti rischi sull’economia.
Il quadro economico, d’altra parte, è drasticamente mutato negli ultimi mesi. Si vedano le disastrose revisioni a ribasso dei dati sul Pil dell’eurozona da parte di Ocse, Fmi e Commissione Ue.

Reagire quindi all’incertezza mantenendo una politica accomodante, è stato il mantra della Bce. Per questo, ha aggiunto il governatore, “cerchiamo di essere proattivi e non reattivi”. Draghi ha usato un’interessante metafora per spiegare le decisioni odierne dell’Eurotower: “In una stanza buia ti muovi a piccoli passi. Non corri, ma ti muovi”.

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