Presidenze, Berlusconi punta i piedi e il rebus non si scioglie

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Stasera “caminetto” Pd senza Renzi, che sarà domani alla riunione dei gruppi parlamentari

A meno di 48 ore da venerdì mattina, giorno in cui si procederà con le prime votazioni per le presidenze delle Camere, il rebus è ancora lontano dalla soluzione.  I colloqui tra le forze politiche di oggi vanno infatti considerati ancora non conclusivi. A bloccare tutto è il braccio di ferro sul nome del presidente del Senato, ma è chiaro che sullo sfondo resta ancora del tutto aperta la questione del nuovo Governo. Ed è forse per nascondere i problemi che addirittura Salvini chiede il coinvolgimento di tutti i partiti.

Il vertice del centrodestra

I primi a riunirsi sono stati i leader del centrodestra. Sede dell’incontro è stato palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi. L’ex premier, secondo molti quotidiani, sarebbe possibilista ai un accordo di governo con il M5s. Certamente una mossa spiazzante e di cui si sarà discusso anche nel vertice di oggi con Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Ma in realtà il capo di Forza Italia non molla sul nome di Paolo Romani sullo scranno più alto del Senato, un nome che il M5s non avalla con la motivazione dei precedenti penali (Romani ebbe una condanna ma la questione è controversa).

È chiaro però che la questione è tutta politica. In estrema sintesi, Berlusconi non gradisce un grillino alla Camera, un leghista al Senato e Di Maio a palazzo Chigi. Se non si trovasse una quadra l’accordo in fieri a cui stanno lavorando Di Maio e Salvini potrebbe saltare. Anche per questo i massimi esponenti di Forza Italia lanciano segnali al Pd: se salta Romani allora per la Camera potrebbe spuntare un democratico.

Comunque la nota ufficiale post-vertice conferma la linea che in questi giorni ha preso sempre più piede: presidenza della Camera al M5s e presidenza del Senato al centrodestra.  Intesa invece sul nome di Massimiliano Fedriga, fedelissimo del leader leghista, sarà il candidato alla presidenza della regione Friuli Venezia Giulia, che vede il centrodestra favoritissimo – viste le percentuali delle elezioni politiche – a riprendersi la guida della regione dopo i cinque anni di presidenza Serracchiani.

Salvini a Di Maio: “La prima coalizione uscita dalle urne è quella di centrodestra”

La partita per le presidenze sarà solo il primo tempo. Infatti è sulle future alleanze di governo che si sta giocando la partita più importante. Salvini ha voluto mandare un messaggio chiaro a Luigi Di Maio: “Di Maio può dire quello che vuole, ma la prima coalizione uscita dalle urne è quella di centrodestra e noi ragioniamo da persone concrete su quello che è il governo da dare agli italiani”.

I dirigenti Pd si riuniscono al Nazareno

Dal Pd filtrano voci di scetticismo su un accordo tra il M5s e il centrodestra. Martina e i suoi aspettano di capire quali saranno le proposte sull’intero “pacchetto” degli Uffici di presidenza delle due Camere.

Per questo stasera i dirigenti dem si incontreranno al Nazareno per discutere. Un “caminetto” al quale non parteciperanno Renzi né gli esponenti a lui più vicini mentre saranno presenti Orlando e Emiliano, capi delle due minoranze interne. La riunione si inserisce nel percorso di gestione collegiale del partito. Renzi ha tenuto comunque i contatti con i massimi esponenti del partito e sarà presente alla riunione dei gruppi parlamentari di domani pomeriggio.

Dunque stasera ci saranno oltre al reggente Maurizio Martina, i leader della minoranza Michele Emiliano e Andrea Orlando. Dovrebbero partecipare inoltre Dario Franceschini, Graziano Delrio, Lorenzo Guerini, Ettore Rosato, Luigi Zanda, Matteo Orfini.

Nel corso della riunione si parlerà inevitabilmente dell’elezione dei presidenti delle Camere, ricordando che contestualmente ci saranno da eleggere anche i vicepresidenti e i questori. Ma si parlerà anche di come gestire questa fase, la prossima settimana  inizieranno le consultazioni del presidente della Repubblica e un incontro con i massimi dirigenti di partito è necessario per indicare la strada da percorrere.

 

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