La grande bufala di Berlusconi argine al populismo

Focus

I rapporti di forza nel centrodestra parlano chiaro. E l’ex premier ha sposato le istanze più becere e xenofobe dei sovranisti della coalizione

“Io sono l’unico argine al populismo”. E’ questa la frase che Silvio Berlusconi utilizza più spesso per rassicurare il popolo dei moderati (esiste ancora?) di fronte alle continue sparate dell’ala di estrema destra della sua coalizione rappresentato dalla Lega di Matteo Salvini e dal Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. L’idea di contenere le pulsioni sovraniste e xenofobe, da parte di Berlusconi, si sta rivelando del tutto inutile.

In primo luogo sono i numeri a parlare. Secondo l’ultimo sondaggio di Swg, Forza Italia si attesta al 16%, la Lega al 13,2% e Fdi al 5,7%. Se si sommano i voti assegnati a questi ultimi, la somma diventa 18,9%, quasi tre punti sopra Forza Italia.

Come ha detto in un’intervista al Foglio anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, “l’ultima volta che il centrodestra andò al governo le cifre furono queste: Berlusconi 37,2%, Lega Nord 8%. In quel contesto l’idea di addomesticare la Lega poteva funzionare. Oggi le proporzioni sono incomparabili. Lo dicono i sondaggi, ma lo dice anche il criterio con cui il fronte sovranista si è diviso con il fronte berlusconiano i collegi”.

Davanti a tutto questo, la cantilena per cui “Berlusconi rappresenta l’argine al populismo in Italia” è una bufala elettorale di quelle da circolino rosso. Tant’è che lo stesso ex premier sembra aver sposato, a livello comunicativo, le istanze più becere del salvinismo, in particolare per quanto riguarda l’attacco indistinto agli immigrati, individuati come il pericolo pubblico numero uno.

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