Meno tasse per nessuno, le promesse non mantenute da Berlusconi

Focus

A ogni campagna elettorale il Cavaliere assicura che abbasserà le tasse ma finora non è mai stato così

“Non abbiamo mai messo le mani nelle tasche degli italiani”. È una delle frasi più celebri dell’ex Cav. Quando inizia la campagna elettorale, le tasse diventano la sua seconda ossessione. La prima è intervenire alle presentazioni dei libri di Bruno Vespa da dove Berlusconi può promettere per l’ennesima volta di abbassare le tasse in caso di un suo ritorno a Palazzo Chigi.

All’ennesima ospitata dal giornalista di Porta a Porta, Berlusconi ha insistito sulla flat tax che “permetterà di poter avere meno tasse su famiglie e imprese” portando così a maggiori consumi e ristoranti pieni, etc etc. Una storia che conosciamo bene, come fa notare in un tweet Forza Europa, la lista promossa da Emma Bonino, Benedetto Della Vedova e Andrea Mazziotti.

Ma quanto ha effettivamente abbassato le tasse Berlusconi durante i suoi governi? In un’intervista al Corriere della Sera dopo le elezioni siciliane, l’ex premier aveva dichiarato di essere riuscito “a portare la pressione fiscale al 39%, ora è al 43,3%”. Durante il suo ultimo governo, dal 2008 al 2011, però, la pressione fiscale in realtà è rimasta invariata. A voler proprio essere pignoli, è addirittura aumentata, passando dal 41,7% al 41,9% del 2011.

Proprio la finanziaria del 2011 ha introdotto un sostanziale aumento della tassazione, uno dei più alti della storia del Paese. Ma anche a voler tornare indietro ai precedenti tre esecutivi guidati da Berlusconi, la situazione non cambia. Non c’è traccia di diminuzioni di tasse se non a parole, quelle degli slogan usati durante le varie campagne elettorali.

Il primo esecutivo, dal 1994 al 1996, la percentuale è passata dal 40,6% al 41,4% del Pil. Il secondo (quello del famoso contratto con gli italiani, firmato sempre da Vespa) e terzo, allo stesso modo, segnano un aumento della pressione fiscale con una percentuale che – dal 2001 al 2006 – dal 40,5% sale al 41,7%. Insomma, le mani nelle tasche ce le ha messe eccome.

 

Foto ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli