Biotestamento al rush finale. Voto giovedì

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Entro la settimana l’ok della Camera alla legge sul fine vita

Si riparte dal biotestamento. L’aula di Montecitorio riprende i lavori dopo la pausa pasquale con il disegno di legge che disciplina l’interruzione dei trattamenti sanitari per i malati terminali, nel caso in cui vi sia una espressa volontà in tal senso.

Entro giovedì, visti i tempi contingentati della Camera,  potrebbe arrivare l’ok finale a una legge attesa da decenni. La prima proposta normativa sul fine vita risale al 1996 e porta la firma dell’attuale senatore del Pd Luigi Manconi.

L’esame del biotestamento è cominciato alla fine di marzo ma è stato caratterizzato da un continuo stop and go per consentire all’Assemblea di esaminare il decreto voucher, in aula nelle stesse ore .

Il disegno di legge, la cui relatrice a Montecitorio è la dem Donata Lenzi, ha fatto molto discutere anche per l’attualità della cronaca con i recenti casi di eutanasia assistita in Svizzera da parte di cittadini italiani, tra cui Dj Fabo.

A sostenere la prima legge sul fine vita in Italia c’è un fronte trasversale che comprende, ad ora, il Pd, i 5 stelle e tutta la componente di sinistra dell’emiciclo, da Articolo 1 a Sinistra italiana, contrari invece i centristi, anche quelli al governo come Ap, Forza Italia e le destre, Lega e Fratelli D’Italia. Il governo ha scelto di non intervenire rimettendosi all’Aula.
Restano ancora da votare un centinaio di emendamenti, anche se i tempi per intervenire stanno per esaurirsi.

Nelle settimane scorse è stato approvato il dibattutissimo articolo 1 che prevede la possibilità per il paziente di rifiutare l’idratazione e la nutrizione artificiale. Il punto più controverso della legge: per i sostenitori del biotestamento questi sono trattamenti medici, come chiarisce la letteratura scientifica e come dimostra il fatto che per somministrare i nutrimenti al paziente è necessario un medico che dosi attentamente le sostanza. Insomma, non si tratta di dare da bere e da mangiare a una persona, dicono i favorevoli. I contrari invece, dalla Lega a Forza Italia ai centristi, sostengono che si tratta di una “eutanasia nascosta”.

Domani si ricomincia dall’articolo 2. Le forze contrarie sperano di riuscire a far slittare ancora l’approvazione prevista in settimana. Mentre l’auspicio del Pd è di arrivare in porto, anche perché il passaggio più delicato, quello dell’articolo 1, è ormai superato.

Tema rilevante anche quello contenuto nel secondo articolo che si occupa della disciplina del consenso informato per minori e incapaci. Oggi si è riunito il comitato ristretto per esaminare gli emendamenti che saranno votati domani ma difficilmente ci saranno modifiche sostanziali al testo licenziato, poiché è già il frutto di un compromesso tra le forze politiche che hanno deciso di sostenere la legge.

 

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