Più vicini all’approvazione del biotestamento. Il voto finale sarà giovedì prossimo

Parlamento

I numeri ci sono. Zanda: “Senza ostruzionismo possiamo approvare anche lo Ius Soli”

Forte accelerazione del Senato sul biotestamento (la legge è stata già approvata dalla Camera il 20 aprile): la conferenza dei capigruppo ha deciso di far approdare la legge nell’aula del Senato per l’inizio della discussione generale. E così il provvedimento  riuscirà a vedere la luce, grazie all’intesa fra M5s e Pd che, tramite il capogruppo Luigi Zanda, ne ha chiesto la calendarizzazione immediata. Favorevole anche Mdp, contrari i centristi di Ap (per i quali la legge è “il cavallo di Troia per l’eutanasia”) e Forza Italia.

La conferenza dei capigruppo di palazzo Madama ha deciso, secondo quanto ha riferito il senatore Carlo Giovanardi al termine della riunione, che il voto finale si terrà giovedì 14 dicembre.

L’aula riprenderà martedì 12 alle 11 con l’esame degli emendamenti. È prevista anche la seduta notturna. Giovedì 14 dalle 11 alle 13 sono previste le dichiarazioni di voto finale e il voto finale sul ddl per cui “non è stato previsto alcun contingentamento dei tempi per il momento”, ha riferito Giovanardi, che ha poi specificato: “Nessun gruppo ha manifestato la volontà di ritirare gli emendamenti”-

=== Sulla legge approvata alla Camera leggiBiotestamento, ok alla terapia del dolore per chi abbandona le cure
 

Negli scorsi giorni il Pd aveva riproposto l’urgenza dell’approvazione di questo provvedimento. 

Il tema nelle ultime ore è ritornato drammaticamente alla ribalta delle cronache con l’apertura del processo relativo alla tragica vicenda di Dj Fabo.

“In questa fase di fine legislatura, se vogliamo che provvedimenti delicati come quelli sul fine vita, i testimoni di giustizia, lo ius soli, le misure a favore degli orfani di crimini domestici vengano approvati è necessario affrontare il lavoro parlamentare con serietà, discutendo nel merito di disegni di legge che il parlamento, peraltro, conosce da tempo molto bene. Senza ostruzionismi e senza allungare in modo sterile il poco tempo a disposizione”. Lo afferma il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda, che poi continua: “Per raggiungere questi obiettivi è necessaria la collaborazione di tutti i gruppi che si dichiarano favorevoli. La propaganda politica nell’aula del Senato e l’ostruzionismo di fatto sono solo ennesimi ostacoli all’approvazione di provvedimenti molto attesi”.

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