Blitz fascista a Repubblica. Fiore: “Primo atto di una guerra politica contro Espresso e Pd“

Fascismo

Il ministro dell’Interno Marco Minniti si è recato immediatamente presso la sede del giornale, esprimendo condanna.

Un blitz di stampo fascista sotto la sede romana di La Repubblica, in via Cristoforo Colombo.

Un fatto di gravità inaudita di cui ha dato notizia lo stesso quotidiano, con un tweet in cui ha parlato di “10 persone con bandiere di Forza Nuova, maschere e lacrimogeni”. Nel video pubblicato a corredo della notizia, si vede un gruppetto di persone con lacrimogeni e bandiere della formazione di destra lanciare non meglio distinti proclami.

In una delle foto pubblicate dai giornalisti, che hanno informato via social della vergognosa manifestazione, si vede uno striscione con la scritta “Boicotta L’Espresso La Repubblica”. Dopo pochi minuti, la giornalista Tiziana Testa ha twittato: “Se ne sono andati, mascherati come erano arrivati”.

Il ministro dell’Interno Marco Minniti si è recato immediatamente presso la sede del giornale, esprimendo condanna. Ne dà notizia la stessa Repubblica, e colloquiando con i giornalisti del quotidiano ha affermato: “Dobbiamo evitare il rischio di abituarci a certe cose. Per questo sono venuto qui. Non possiamo dire ‘è successo a Repubblica a noi non riguarda'”.

Arriva subito la solidarietà di tutto il Pd. 

Poco dopo il blitz, sulla pagina Facebook di Forza Nuova è apparso un comunicato delirante, in cui la formazione neofascista rivendica il gesto parlando affermando che si è trattato solo del “primo attacco’ contro chi diffonde il verbo immigrazionista, serve gli interessi di Ong, coop e mafie varie” e aggiungendo, con un tipico linguaggio da ventennio, che “Roma e l’Italia si difendono con l’azione, spalla a spalla, se necessario a calci e pugni”.

Il leader di Forza Nuova Roberto Fiore, sentito dall’Ansa, ha dichiarato che quello di oggi è stato “il primo atto di una guerra politica contro il gruppo Espresso e contro il Pd“.

Ma il Partito Democratico non si fa intimidire e rilancia la manifestazione di sabato prossimo a Como, indetto proprio come ogni forma di intolleranza e violenza. Così il deputato Emanuele Fiano: “Le minacce di Forza Nuova non fermeranno certo la nostra battaglia contro ogni gesto di violenza di stampo fascista. Sabato saremo a Como proprio per dire a tutti che non si deve sottovalutare quello che sta accadendo e bisogna tenere alta la guardia“.

 

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