Il bluff della manovra “migliorata”

Focus

La Commissione europea non aprirà una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese per disavanzo eccessivo

Il governo ha dialogato con l’Ue per evitare la procedura di infrazione ma “non abbiamo ceduto sui contenuti” della manovra, ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, riferendo al Senato sull’intesa raggiunta in Europa. “Abbiamo pianamente salvaguardato la nostra impostazione della manovra di bilancio, non abbiamo ceduto sui contenuti, certi degli effetti virtuosi che nel medio periodo una manovra espansiva potrà determinare”. “Abbiamo lavorato con la massima determinazione – ha precisato – per evitare la procedura di infrazione, lavorando con il presidente della commissione europea ma anche con vari capi di stato. Al fine di persuaderli sulla opportunità di giungere nel reciproco interesse ad una soluzione condivisa”.

Insomma l’annuncio è che quota 100 e reddito di cittadinanza non verranno toccati. Ma c’è un ma. A Roma l’Ue ha chiesto misure più “strutturali” e “realistiche” per ridurre il deficit strutturale e il debito. Lasciando perdere le dichiarazioni di rito, le stime ci dicono solo una cosa: mantenere, così come promesso, le due misure bandiera dei Cinquestelle e della Lega è una missione alquanto ardua.

Tant’è che lo stesso Conte ammette:  “il reddito di cittadinanza e quota 100 partiranno nei tempi che avevamo previsto, ma “le stime sulle risorse “effettivamente necessarie” per le due misure “erano e sono inferiori a quelle inizialmente previste”. Questo ha permesso di ridurre il deficit dal 2,4% al 2,04% senza modificare la platea dei destinatari, nè i tempi di attuazione degli interventi, ha specificato ancora Conte.

Probabilmente ciò che verrà fuori sarà insomma una versione light di entrambe. Qualcosa che servirà al governo per compiacersi mettendo un haschtag sui social. Senza ammettere la sconfitta. Anzi rilanciando: è meglio di quel che credevamo. Matteo Salvini in questo senso sembra aver fatto suo il mantra di Virginia Raggi: è tutto bello, bello, bellissimo. Così dopo aver abbandonato l’idea di spezzare le reni all’Europa e spazzare via i tecnocrati, questa mattina ha dichiarato che “dopo le polemiche la manovra è persino migliorata”. Anzi – sottolinea – “i soldi per la riforma della legge Fornero e il reddito di cittadinanza erano anche troppi, meglio essere prudenti”.

E se è vero che la Commissione Ue ha deciso di non avviare la procedura per debito eccessivo nei confronti dell’Italia, dopo l’accordo raggiunto ieri con Bruxelles, è altrettanto vero che è in attesa di ulteriori verifiche da compiere nelle prossime settimane per tornare poi a fare il punto della situazione a gennaio una volta che la legge di bilancio sarà stata approvata dal Parlamento.

Ed è già pronto l’emendamento alla manovra che recepisce l’esito della trattativa con l’Ue. Il governo presenterà le modifiche sui saldi, che prevedono la riduzione dei fondi per reddito di cittadinanza e pensioni, in commissione Bilancio subito dopo l’intervento del premier Giuseppe Conte in Senato previsto alle 13.

Secondo il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, “la soluzione sul tavolo non è ideale, non dà una soluzione a lungo termine per i problemi economici italiani, ma ci consente di evitare per ora di aprire una procedura per debito, posto che le misure negoziate siano attuate pienamente”.   “Le misure addizionali trovate dall’Italia – ha reso noto Dombrovskis – ammontano a 10,25 miliardi“.

 

 

 

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