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Bonafede e i rapporti con Lanzalone: il ministro ha mentito in Senato?

“Negli ultimi sei anni (nel 2011 è stato eletto parlamentare, ndr) non ho avuto alcun rapporto professionale con l’avvocato Luca Lanzalone”. Così aveva detto il 2 agosto scorso il ministro Alfonso Bonafede rispondendo in Senato a un’interrogazione del Pd sui rapporti tra lui e l’avvocato arrestato a giugno nell’ambito della maxi inchiesta sulla costruzione dello stadio della Roma.

Ora però dalla procura di Livorno emerge un particolare importante che smentisce quanto dichiarato dal ministro a Palazzo Madama. Secondo quanto si legge in un articolo del Tirreno – che riferisce dell’archiviazione dell’inchiesta sulla vicenda della municipalizzata livornese Aamps – nelle carte giudiziarie emerge che il 7 gennaio 2016 Bonafede ha inviato una mail al sindaco Nogarin, a Lemmetti, all’avvocato Costantini ma anche a Lanzalone. Una mail, quella, che dimostra la sussistenza di una collaborazione non occasionale.

Il Partito democratico ora chiede che Bonafede chiarisca: “Il ministro della Giustizia intratteneva rapporti professionali e politici con Lanzalone nel 2016, quando era già deputato della Repubblica? E perché non ha raccontato la verità al Senato rispondendo ad una interrogazione del Pd?” domanda Andrea Romano.

 

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