Bonino, Padoan e Martina nella seconda giornata del Lingotto

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Ancora confronto e dibattito politico nella tre giorni torinese dove Matteo Renzi ha scelto di cominciare il suo cammino congressuale

INVIATO A TORINO – Al via la seconda giornata del Lingotto, dove Matteo Renzi ha scelto di cominciare il suo cammino congressuale. Il clima che si respira è lo stesso di ieri: sorrisi, voglia di partecipare, ma soprattutto tanta attesa di conoscere i lineamenti del nuovo volto che da maggio potrebbe assumere il Pd.

A prendere oggi la parola dal palco, dove l’ex premier ieri ha aperto i lavori, saranno il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan (nel pomeriggio), il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, due presidenti di Regione: Sergio Chiamparino (Piemonte) e Debora Serracchiani (Friuli Venezia Giulia).

E poi ancora, parleranno l’ex ministro Emma Bonino, il filosofo ed ex parlamentare Biagio de Giovanni, lo storico e presidente dell’istituto Gramsci Beppe Vacca e lo psicanalista Massimo Recalcati. Saranno presenti anche la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi e i ministri Marianna Madia a Graziano Delrio.

L’inizio della sessione plenaria (alle 9,30) sarà però meno tradizionale e sarà dedicato al racconto di quattro storie di successo e di buone pratiche: povertà educativa, asili di periferia,  formazione, start up. Saranno gli stessi protagonisti ad esporle e, al termine di ognuna, verranno approfondite in una breve tavola rotonda costituita da alcuni politici e intellettuali che si riconoscono nella mozione di Renzi e Martina. Un format che vedrà prima la storia e subito dopo la discussione legata a quel tema. “Vogliamo che la politica dia una risposta a quelle storie e che pensi a come metterle poi a sistema, con l’obiettivo di spargerle in tutto il territorio – spiega a Unità.tv Tommaso Nannicini, organizzatore politico del Lingotto – non ci accontentiamo soltanto di raccontare che da qualche parte qualcuno ce la fa e che va tutto bene”.

Subito dopo partirà una sessione con il tradizionale dibattito politico nel quale i vari interventi si alterneranno nella fino all’ora di pranzo. Si riprenderà poi alle 17 per continuare fino all’intervento di Maurizio Martina, che chiuderà i lavori intorno alle 20.

Nel primo pomeriggio invece (dalle 14,30 alle 17) ci sarà la parte dedicata al momento del confronto e dell’elaborazione: proseguiranno i dodici workshop tematici, iniziati ieri in serata, in cui tutti  i partecipanti (oltre duemila) potranno dare il proprio contributo alla stesura del programma congressuale. Nella prima sessione dei gruppi tematici di ieri c’è stata un’alta affluenza di partecipazione, fino alle 23,30, soprattutto nella sala dedicata al tema del partito. “E un messaggio molto positivo – sottolinea Nannicini – nonostante l’orario i gruppi di lavoro hanno avuto una buona risposta. Rappresentano il contributo di chi ha voluto prendere un pullman o un treno per partecipare fisicamente e non soltanto on line”.

In effetti, dati alla mano, la media dei partecipanti per ognuno dei 12 workshop è di oltre 250 iscritti. Tra i temi di approfondimento Europa e Mediterraneo; capitale umano, scuola, università e ricerca; lavoro di cittadinanza; istituzioni e pubblica amministrazione; welfare e salute, tra protezione e promozione; nuova economica e fisco amico; diritti, legalità, giustizia; crescita e Mezzogiorno; cultura, identità e cittadinanza; città e territori.

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