L’uovo di Tabacci. Nasce la lista Più Europa-Centro Democratico

Focus

Fassino dopo l’intesa Tabacci-Bonino: “Siamo pronti al più ampio confronto”

In soccorso di +Europa arriva ora Bruno Tabacci. Il leader di Centro democratico ha annunciato – dopo aver riunito il suo partito – di voler mettere il suo simbolo a disposizione della lista di Emma Bonino. L’apparentamento con Centro democratico, già presente in Parlamento, eviterà a +Europa la raccolta di firme e permetterà, ha commentato Tabacci, di “recuperare una libertà che è fondamentale”.

Ufficialmente la nuova lista nascerà il 13 gennaio durante un’assemblea: nel simbolo, oltre alla scritta “+Europa con Emma Bonino” ci sarà anche l’indicazione “Centro Democratico”.

L’annuncio a sopresa è arrivato durante la conferenza stampa degli esponenti della lista +Europa, Emma Bonino, Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi. “Il gesto generoso e autonomo di Bruno Tabacci – ha commentato Bonino – ci consente di essere presenti alle elezioni del 4 marzo a parità delle altre liste”.

“Consideriamo questa una scelta di servizio alla democrazia – ha dichiarato Tabacci – perché se non ci fosse stata la lista Bonino saremmo stati tutti più poveri”.

Nulla è deciso sul fronte delle alleanze, anche perché nella stessa conferenza, poco prima che intervenisse Tabacci, Bonino aveva fatto dichiarazioni piuttosto dure, minacciando anche una battaglia legale al Rosatellum. “Ci siamo trovati in mezzo a un imbroglio, frutto di un accordo confuso – aveva commentato Bonino – Riteniamo questa legge elettorale discriminatoria. Combatteremo contro questa legge per via giurisdizionale, a livello nazionale ed europeo”.

“Vanno inoltre indicati i candidati uninominali che verranno però determinati tra il 21 e il 29 gennaio – aveva aggiunto Riccardo Magi – Con quali doti di preveggenza dovremmo riuscire a dire quali sono i candidati di una coalizione che ufficialmente non c’è ancora? Noi così rispondiamo anche a quelle accuse secondo cui noi staremmo facendo una trattativa sui collegi uninominali, noi non ne abbiamo mai parlato. Qui stiamo parlando dei collegi che riguardano gli altri: Renzi, Minniti etc”.

Insieme a Riccardo Magi, Benedetto Della Vedova aveva incontrato il premier Paolo Gentiloni “il 7 dicembre sul numero di firme. E la soluzione trovata è stata ‘mettiamo un emendamento nella legge di bilancio’. Qualche genio della lampada inserì una nota interpretativa”, ha aggiunto Della Vedova.

Su questo fronte, Piero Fassino, tessitore delle alleanze per il Pd, che durante questo periodo ha mantenuto i contatti con i radicali, aveva dato la sua parola per risolvere i cavilli. In serata, in seguito all’annuncio ha ribadito l’impegno. “Adesso è tempo di scelte politiche – ha spiegato l’esponente dem – in nome di quell’europeitmo che ispira la lista Bonino ed è nel dna del PD. Per questo siamo pronti al più ampio confronto sia sulle opzioni politico-programmatiche, sia sulle modalità con cui presentarci insieme nei collegi uninominali”. Ma questo è ancora tutto da vedere come ha dichiarato Tabacci, la collocazione della lista sarà decisa dall’assemblea: “Ovviamente noi ci collochiamo con il centrosinistra. Sull’apparentamento decideremo. Nulla è deciso perché siamo persone serie”.

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