Il bonus bebè è più “leggero” ma diventa strutturale

Focus

Il bonus dal 2019 diventerà di 40 euro e sarà erogato per il primo anno di vita o dall’adozione del bambino e non più per i primi tre anni

Torna il bonus bebè, definitivamente: l’assegno diventa così strutturale anche se sarà più “leggero”. Questo almeno secondo l’ultima versione dell’emendamento alla manovra di bilancio su cui manca ancora il via libero definitivo.

Il bonus, infatti, sarà erogato per il primo anno di vita o dall’adozione del bambino e non più per i primi tre anni.

Anche la somma prevista sarà dimezzata a partire dal 2019. Per il 2018, infatti, saranno ancora corrisposti alle famiglie gli 80 euro al mese erogati nel 2016 e 2017, fino a 960 euro nel caso di nati a gennaio. Dal 2019 in poi l’assegno sarà di 40 euro al mese, per un massimo di 480 euro l’anno.

Il parametro per accedere al bonus bebè è sempre lo stesso, l’Isee che non deve superare i 25mila euro.

Le coperture vengono indicate in 195 milioni per il 2019 e 228,5 milioni a decorrere dal 2020. La proposta di modifica prevede che l’Inps provveda, senza nuovi oneri per la finanza pubblica, al monitoraggio dei maggiori costi derivanti dalla misura. Se si verificano scostamenti rispetto alle previsioni di spesa previste si provvede a rideterminare l’importo annuo dell’assegno e i valori dell’Isee.

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